Il fatto della settimana - La Serie C non ha ancora chiuso il mercato: da Vergani a Soleri fino ad Haas, così gli svincolati ci regalano un'altra sessione!

Il fatto della settimana - La Serie C non ha ancora chiuso il mercato: da Vergani a Soleri fino ad Haas, così gli svincolati ci regalano un'altra sessione!TMW/TuttoC.com
Oggi alle 00:00Il Punto
di Valeria Debbia

Il gong del 1° settembre ha chiuso il mercato della Serie C, ma non ha chiuso le porte degli uffici dei direttori sportivi. Perché quando una finestra si abbassa, dalle parti della terza serie italiana ne rimane comunque un'altra socchiusa: quella degli svincolati. E la settimana che va concludendosi ce lo ha ricordato con una certa evidenza.

Forlì, Grosseto, Perugia, SalernitanaCampobasso e Livorno hanno infatti ufficializzato nuovi innesti pescando tra i calciatori senza contratto. Sette operazioni in pochi giorni, con caratteristiche completamente differenti: giovani alla ricerca dell'occasione, giocatori chiamati a completare una rosa e profili di esperienza sui quali puntare immediatamente. Non è semplicemente un mercato parallelo. È uno degli strumenti attraverso cui la Serie C continua ad aggiustare le proprie squadre quando il mercato tradizionale ha già chiuso i battenti.

Il mercato degli svincolati è una seconda finestra

La normativa rende possibile questa particolare coda del mercato. Per la stagione 2026/27, i professionisti con rapporto scaduto entro il 30 giugno 2026, così come quelli svincolati entro quella data, possono essere tesserati dalle società fino al 31 marzo 2027. La finestra ordinaria estiva, invece, si è chiusa il 1° settembre.

Ed è proprio in questa fase che emerge il valore degli svincolati. Non sono più soltanto giocatori rimasti senza squadra: diventano una platea dalla quale pescare per correggere una rosa, coprire un'emergenza oppure cogliere un'opportunità che sul mercato tradizionale non sarebbe stata economicamente sostenibile.

La settimana appena trascorsa lo dimostra bene, anche perché i profili arrivati o in procinto di arrivare sono tutt'altro che omogenei.

Dai giovani del Forlì e del Grosseto ai rinforzi del Perugia

Il Forlì ha puntato su Patrizio Zerbo, ala destra classe 2005 con un passato nei settori e nelle prime squadre di Alessandria, Brindisi e Taranto. Un profilo giovane, con esperienza ancora limitata tra i professionisti, sul quale il club può lavorare con una prospettiva anche di crescita.

Il Grosseto ha invece inserito Alessandro Brancato, attaccante classe 2004 cresciuto nei settori giovanili di Chievo e Atalanta e passato successivamente da Foggia, Olbia, Imperia, Sammaurese e Rimini. Anche qui la logica appare quella della scommessa: un giocatore ancora giovane, da valorizzare e inserire in un reparto che aveva bisogno di una soluzione in più.

Poi c'è il Perugia, che rappresenta probabilmente il caso più interessante della settimana proprio perché utilizza il mercato degli svincolati non per una semplice copertura, ma per intervenire pesantemente sull'attacco. Edoardo Vergani, classe 2001, ha firmato fino al 30 giugno 2028. Cresciuto nell'Inter, ha esordito in Serie A con il Bologna e ha giocato in Serie B con Salernitana, Pescara, Südtirol e Frosinone. In Serie C ha maturato tre stagioni e nella sua carriera ha messo a segno nove reti complessive. A lui si è aggiunto Pelle van Amersfoort, centravanti olandese classe 1996, reduce da esperienze importanti tra Olanda, Polonia e Qatar. Con il Cracovia ha segnato 22 reti, conquistando anche la Coppa nazionale, mentre con il ritorno all'Heerenveen ha trovato altre 13 volte la via del gol. Il Perugia gli ha fatto firmare un contratto annuale. Due operazioni profondamente diverse, dunque, ma entrambe indicative. Il mercato degli svincolati può essere una scelta di emergenza, ma può anche diventare una leva per cambiare il potenziale offensivo di una squadra.

Soleri è il nome che cambia prospettiva

Ed è qui che entra in scena Edoardo Soleri, il nome probabilmente più pesante fra quelli comparsi sul mercato della settimana.

L'attaccante classe 1997 ha risolto consensualmente il contratto con lo Spezia il 1° settembre, diventando così libero di accasarsi altrove. La società ligure ha ufficializzato la risoluzione proprio nella serata di chiusura del mercato.

Nei giorni successivi si è fatto avanti il Ravenna, che è pronto a tesserare il centravanti. Al momento in cui andiamo online con questo editoriale l'accordo non è ancora ufficiale, ma la trattativa risultava in fase avanzata. 

Il profilo spiega perché il caso sia particolarmente interessante. Scuola Roma, oltre cento presenze in Serie B e un'esperienza importante in Serie C con il Palermo di Silvio Baldini, con il quale nella stagione 2021/22 contribuì alla promozione in cadetteria attraverso i playoff. Il suo ritorno in terza serie, questa volta con il Ravenna, sarebbe dunque qualcosa di molto diverso rispetto a una semplice operazione di completamento.

Sarebbe l'esempio più evidente di come uno svincolato possa trasformarsi in un rinforzo vero e proprio, sfruttando una situazione nata dalla chiusura anticipata del rapporto con un club di categoria superiore.

E non è un dettaglio secondario nemmeno per il Ravenna: la società romagnola aveva lasciato una casella libera nella lista dei 23.

Esperienza tra i pali e prospettive per il futuro

Gli altri due casi della settimana mostrano ancora meglio quanto possa essere ampia la categoria degli svincolati.

La Salernitana ha scelto l'esperienza, affidandosi a Pietro Perina. Il portiere classe 1992 arriva dopo l'ultima esperienza con la Fidelis Andria e vanta oltre 200 presenze in Serie C e 65 in Serie B. L'accordo è annuale e serve a completare il reparto portieri accanto ai giovani Leonards Cevers e Cesare Galeotti.

Il Campobasso, al contrario, ha guardato al futuro con Antonio Alejandro Martínez Saidani, portiere classe 2006. Nato a Murcia e formato tra Spagna e Italia, con esperienze nei settori giovanili del Villarreal e del Real Murcia, è stato inserito nell'organico rossoblù con un contratto annuale proprio per completare il parco portieri.

Se si mettono insieme questi nomi, il quadro diventa abbastanza curioso: c'è chi cerca un titolare potenziale, chi una riserva affidabile, chi una scommessa, chi esperienza e chi, come il Perugia, prova addirittura a trasformare un'opportunità nata fuori dal mercato in un messaggio al campionato.

E poi c'è Nicolas Haas, che aggiunge un'altra sfumatura ancora. Il centrocampista svizzero classe 1996 è un nuovo giocatore del Livorno: Lucerna, Atalanta, Palermo, Frosinone ed Empoli nel curriculum, oltre a 60 presenze in Serie A e 119 in Serie B. Con l'Empoli ha conquistato la promozione in Serie A nel 2020/21 e nell'ultima stagione ha disputato 18 gare in cadetteria. Un profilo che, per esperienza e categoria di provenienza, racconta meglio di molti altri quanto possa essere interessante la platea degli svincolati quando il mercato ordinario è ormai chiuso.

Ed è qui che la questione diventa interessante.

Non è soltanto una questione di soldi

Certo, l'aspetto economico è fondamentale. Un giocatore svincolato non comporta il pagamento di un cartellino, elemento tutt'altro che secondario in una categoria nella quale la gestione delle risorse condiziona inevitabilmente le scelte di mercato. Ma ridurre tutto al «costo zero» sarebbe un errore. Perché lo svincolato permette soprattutto di correggere. Una squadra può accorgersi di essere corta in un reparto. Un infortunio può modificare le gerarchie. Oppure, più semplicemente, può liberarsi un elemento che fino a pochi giorni prima sembrava fuori portata.

Il Perugia, invece, sembra voler sfruttare la stessa opportunità per aumentare la qualità del proprio attacco. Forlì e Grosseto ragionano maggiormente in termini di prospettiva. Salernitana e Campobasso completano il quadro con due portieri dalle caratteristiche opposte.

La stessa platea degli svincolati è estremamente eterogenea: comprende veterani con centinaia di partite alle spalle, giocatori reduci da stagioni all'estero, ex talenti delle giovanili e ragazzi ancora alla ricerca della definitiva affermazione. Haas e Soleri - nel caso il Ravenna formalizzerà l'operazione - rappresentano probabilmente il lato più evidente di questa opportunità: giocatori con una lunga esperienza tra Serie A e Serie B che possono trasformarsi in rinforzi importanti per club di terza serie. È una sorta di mercato residuale, ma chiamarlo semplicemente così rischia di essere fuorviante. 

Per questo la settimana appena trascorsa non racconta soltanto operazioni di mercato. Racconta una Serie C nella quale il mercato può essere chiuso soltanto sulla carta. Perché quando una squadra ha ancora un problema da risolvere, una casella da riempire o un'occasione da cogliere, gli svincolati sono lì ad aspettare. E a volte, come dimostra il caso Soleri, l'occasione può essere molto più importante di quanto dica la parola «svincolato».