Dg Grosseto: "Bravi a colpire nel momento giusto, ci teniamo stretto Indiani"
"Impressione eccellente, me li sono veramente goduti i nostri terribili ragazzini". Ha esordito così Filippo Vetrini, direttore generale del Grosseto, ai microfoni di TuttoC.com dopo il successo di platino conquistato ieri nella sfida contro il Perugia di Aimo Diana.
Quanto pesa il successo contro una squadra come il Perugia?
"Il Perugia è una grande squadra, guidata da un signor allenatore come Aimo Diana e da un dirigente che non ha bisogno di presentazioni come Alessandro Gaucci. Quindi la vittoria di ieri aumenta il nostro valore, dovremo solo continuare ad affrontare ogni avversario con il rispetto di ieri sera. Il Perugia, nel corso del campionato, sarà una delle squadre più forti dell’intero girone".
Il Grosseto ha saputo colpire nei momenti decisivi: è questo uno dei segnali più importanti della partita?
"Il Grosseto ha saputo soffrire all’inizio della gara, quando il Perugia ci ha messo in difficoltà, siamo stati bravi a reggere l’urto e colpire al momento giusto".
Quanto è stato determinante il rigore trasformato da Gori proprio nel finale del primo tempo?
"Il rigore di Gori, realizzato con grande freddezza dal nostro bomber, ha chiuso il primo tempo e ci ha mandato al riposo in vantaggio, aumentando la nostra consapevolezza. Non sono solito fare i complimenti ai singoli e non voglio mancare di rispetto ai vari Fioretti, Brega, Zizzari e Marzierli, che occupano un posto importante nel mio cuore, ma Gori ha le qualità tecniche e umane per poter fare una grande carriera, senza dimenticare il baby Tosi, classe 2008, che se seguirà i consigli di mister Indiani sarà una freccia importante per il nostro arco".
Gaddini ha chiuso la gara con una grande punizione: quanto può diventare importante per questo Grosseto?
"Gaddini ha avuto un infortunio lieve ma molto fastidioso durante il precampionato, quindi ha un po’ sofferto all’inizio, ieri ha fatto vedere di che pasta è fatto. Insieme a Fabri, Sabattini, lo “squalo” Fiorini e Fantacci rappresentano un reparto che ci fa stare assolutamente tranquilli per il resto della stagione. Poi abbiamo Brancato, che per ora resta un po’ un oggetto misterioso e che praticamente non si è mai allenato, ha avuto un problema al dente del giudizio, ma lo aspettiamo con ansia per poterne saggiare, almeno in allenamento, le grandi qualità che ci sono state segnalate".
Marcu è stato protagonista con interventi importanti: quanto sta incidendo il portiere in questo avvio di stagione?
"Marcu e’ Marcu, non lo scopriamo ieri, è un altro giovane che può avere un futuro luminoso e lo sta dimostrando anche quest’anno, ma non dimentichiamoci degli altri giovani Cabella (protagonista contro lo Spezia), Menicucci e Leoni".
Dopo l’espulsione di Papazov, ti è piaciuto il modo in cui il Grosseto ha gestito la superiorità numerica?
"Dopo l’espulsione di Papazov, c’è stato immediatamente l’euro gol su punizione di Gaddini, anche se, paradossalmente, il Perugia in dieci ha provato l’assalto finale e ho ripensato per un attimo alla beffa di mercoledì col Campobasso, fortunatamente tutto è andato per il meglio".
Dal punto di vista tattico, cosa ti ha convinto maggiormente della squadra di Paolo Indiani?
"Dal punto di vista tattico mister Indiani credo che rappresenti il top che una società possa desiderare, quindi ce lo teniamo ben stretto, augurandoci anzi che possa proseguire con noi anche oltre la scadenza di giugno 2028".
Hai visto un Grosseto superiore soprattutto sul piano tecnico, tattico o caratteriale?
"Non voglio essere presuntuoso, ma del Grosseto di ieri mi è piaciuto tutto, speriamo solo di continuare così".
Quanto possono diventare un’arma importante le palle inattive, considerando che entrambe le reti sono arrivate da situazioni da fermo?
"Le palle inattive, per l’attenzione che ci mettono mister Indiani e il suo staff, con in testa il suo secondo Nannizzi, che si dedica anche alle situazioni da fermo della Primavera, sono nel calcio di oggi la maggior fonte realizzativa delle squadre, sono quindi contento che entrambe le reti siano nate da palla inattiva".
Questa prestazione può aumentare ulteriormente la consapevolezza della squadra?
"Me lo auguro vivamente, serate come quella di ieri devono per forza migliorare l’autostima di una squadra così giovane. Investire anche sul nostro settore giovanile, anche se necessita di un lavoro più a lunga gittata, deve essere la nostra mission: dobbiamo immaginare di essere dei “pasticceri” che si impegnano per creare una grande torta, possibilmente di qualità".
Dopo quanto visto contro il Perugia, che ruolo può recitare il Grosseto in questo campionato di Serie C?
"Il Grosseto deve arrivare a 40 punti, una volta raggiunta quella quota vedremo se e quanto sarà possibile divertirci, ne mancano 28, peccato perché sarebbero potuti essere 26, ma andiamo avanti per la nostra strada con grande fiducia".
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