Pineto, Barilari: "Arbitro mi ha dato del maleducato. Ma bisogna far chiarezza su regolamento"
Secondo pari di fila per il Pineto che è riuscito a recuperare due reti a Campobasso. Ma il punto focale del post-partita di mister Enrico Barilari è la sua espulsione, avvenuta dopo che il tecnico non è riuscito ad utilizzare la card a disposizione per chiedere una revisione su un possibile tocco di mano di un componente della barriera sull'ultima punizione: "L'arbitro mi ha detto che ero maleducato e che dovevo andarmene. Al di là dell'episodio, secondo me il punto fondamentale è che andrebbe fatta chiarezza sul regolamento. Noi lo conosciamo bene e sappiamo come funziona. Io non stavo discutendo del gol annullato, perché sapevo che, avendo dichiarato conclusa l'azione e fischiato, non ci sarebbe stata alcuna ribattuta. Infatti non avevo nemmeno esultato.
Lui, però, ha creato un po' di confusione: prima ha fischiato una volta, poi tre volte. Ma non era quello il punto. Io stavo semplicemente cercando di far valere le mie ragioni perché volevo giocare la carta challenge non per il gol, bensì per l'episodio precedente, cioè la respinta della barriera. Dalla nostra posizione ci era sembrato potesse esserci stato un tocco di mano e volevamo verificare.
Avevamo ancora una carta a disposizione ed era un nostro diritto utilizzarla. Lui ce lo ha impedito sostenendo di aver già fischiato la fine dell'azione, ma il regolamento dice il contrario: se l'episodio è precedente, la richiesta va comunque valutata. Invece mi ha soltanto detto più volte: "Te ne devi andare".
Io continuavo a ripetere che volevo giocare la carta e alla fine sono stato espulso. Se poi nel referto scriverà che gli ho rivolto parole offensive, lo vedremo. Io non ho detto nulla di maleducato: stavo soltanto cercando di far valere le mie ragioni".
Il tecnico ha comunque proseguito: "Da sportivo, però, devo dire una cosa: sono molto obiettivo e riconosco che il Campobasso avrebbe meritato la vittoria. Noi abbiamo trovato un pareggio cercandolo con forza, con grinta e credendoci fino alla fine, ma nell'arco dei novanta minuti il Campobasso ha fatto qualcosa in più.
Detto questo, nel calcio gli episodi spesso si compensano. Anche in questo caso c'è stata una situazione particolare: prima un fischio, poi altri tre. Si è creata un po' di confusione. Ma, ripeto, non stavo contestando il gol annullato, perché sapevo perfettamente che non sarebbe stato convalidato".
Il Campobasso ha dominato il primo tempo segnando due gol di ottima fattura. Poi forse ha cercato di gestire il vantaggio: "Dove trovo la chiave della rimonta? Non credo ci sia un punto di svolta preciso. A volte bastano piccoli episodi.
A noi è successo contro la Sambenedettese: eravamo avanti 2-0, undici contro dieci, e loro erano riusciti addirittura a pareggiare. Poi quel gol è stato annullato e ci è andata bene. Come vede, lei mi cita Grosseto, io le cito quella partita: nel calcio queste cose succedono.
Probabilmente un segnale è stato l'uscita di Stoppa. Da quel momento il Campobasso ha perso qualcosa, mentre noi siamo riusciti a trovare il 2-1. Quel gol ci ha acceso ulteriormente.
Sono dettagli, episodi, piccoli segnali che durante una partita possono cambiare l'inerzia. Per fare un esempio, noi abbiamo sostituito Vigliotti con Forte, che ha caratteristiche completamente diverse, e per dieci minuti abbiamo continuato a cercare palloni alti pur non avendo più il giocatore adatto a quel tipo di soluzione. Quindi anche noi abbiamo commesso degli errori. È il calcio: un gioco che va continuamente studiato e interpretato".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
