Top & Flop di Trento-Triestina
Il veleno del Trento sta tutto nella coda riscattando una serata che sembrava stregata contro una Triestina che s'arrende soltanto nel finale facendosi beffe di una classifica che li vede aritmeticamente condannati a una retrocessione praticamente inevitabile. 2-2 il risultato del 'Briamasco', con gli alabardati a mangiarsi le mani per una vittoria che sembrava praticamente a un passo. L'avvio è chiaro: pressione forte e pochi spazi, con i gialloblu a costruire occasioni, la migliore con la traversa di Capone, ma i giuliani a passare con D'Urso che serve l'indisturbato Faggioli nel cuore dell'area che deve solo appoggiare in rete. La mazzata non viene digerita dal Trento, che completa il pasticcio in avvio di ripresa quando Fossati si addormenta su un appoggio di Barlocco consentendo a Voca lo scippo con annesso assist a Vertainen che punisce sul primo palo. Con ormai nulla in più da perdere Tabbiani passa a un assetto iper offensivo, pescando in Chinetti la sua arma migliore: l'esterno sulla sinistra è imprendibile e dopo aver servito a Ebone il pallone della speranza in pieno recupero colpisce di testa sugli sviluppi di un corner e regala l'assist, involontario, a capitan Trainotti che mette la firma sul punto.
TOP
Federico Chinetti (Trento): entra e la decide, con un assist e un mezzo goal. Furbo e opportunista Trainotti nell'aggiustare in rete il colpo di testa dell'attaccante, che sulla sinistra è un fattore ma nel cuore dell'area ancora di più. La pescata dal mazzo di Tabbiani è perfetta. DEVASTANTE
Il pressing della Triestina: avvio molto interessante, con una squadra che non pensa alla Serie D e interpreta il match con molto orgoglio mettendo in crisi anche il Trento che non a caso va in tilt. Pesa l'essersi abbassati, tra stanchezza e Trento con 5 attaccanti in campo, nei minuti finali. Mattatore di serata un carico Faggioli. ORGOGLIOSI
FLOP
Marco Ezio Fossati (Trento): quel pallone sanguinoso perso al limite dell'area pesa tantissimo, condannando, probabilmente eccessivamente, i suoi col secondo goal. Prova a riscattarsi nel finale ma Matosevic gli nega la strada verso la redenzione. DISTRATTO
Christopher Attys (Triestina): entra per dare sostanza nei minuti finali, ma finisce per fare un assist... agli ex compagni. Sfortunato nel flipper di rimpalli creatosi dentro l'area di rigore, col centrocampista troppo leggero nel suo tentativo, comunque non semplice, di allontanare il pallone di testa. Andrà meglio altre volte. INDECISO
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