Top & Flop di Trento-Union Brescia
È terminato senza reti il big match della quarta giornata del Girone A di Serie C tra Trento e Union Brescia, disputato al "Briamasco" di fronte a una spettacolare cornice di pubblico e anche a circa 500 sostenitori giunti dalla Lombardia a supporto della formazione ospite. Nel complesso si è messa maggiormente in evidenza la squadra di casa guidata da Luca Tabbiani, assoluta padrona del campo nel corso della prima frazione, dove ha anche colpito una traversa al minuto 42 con un sinistro dalla distanza di D'Intino. Dopo le difficoltà iniziali, è uscita alla distanza anche la truppa di Eugenio Corini, pericolosa negli ultimi minuti con Frigerio e Sina ma non sufficientemente "cattiva" nella zona cruciale del campo.
Questo pareggio consente a entrambe le formazioni di prolungare la propria imbattibilità stagionale in campionato. L'Union Brescia sale a 10 punti in classifica, in coabitazione con l'Ospitaletto e a -2 dalla capolista Cittadella che viaggia a punteggio pieno con quattro vittorie in altrettante partite, mentre il Trento aggancia Alcione Milano e Dolomiti Bellunesi a quota 8.
TOP
Sergio Barlocco (Trento): poco coinvolto nei primi ottanta minuti di partita, viene sollecitato nel finale e si fa trovare prontissimo con due parate salva-risultato su Frigerio e Sina. Da sottolineare anche le buonissime prove di Mehic e Dalmonte, tra i più attivi tra i gialloblù. DECISIVO
La reazione dell'Union Brescia nel finale: le sostituzioni operate da Corini danno una scossa alla squadra lombarda, apparsa decisamente più brillante nell'ultimo spezzone di partita. Non arriva il gol, ma l'Union Brescia lancia un bel segnale agli avversari nella fase più delicata del confronto, finendo per giocarsela alla pari dopo i tanti problemi riscontrati nei primi 45 minuti (e oltre). IN RIPRESA
FLOP
Nessuno nel Trento: prestazione positiva per l'intero collettivo a disposizione di mister Tabbiani, a cui tuttavia manca quel pizzico di lucidità in più per fare la differenza in zona gol. Buone le trame di gioco, così come le capacità della squadra di saper soffrire nel momento migliore dell'Union Brescia nel finale. SEMAFORO VERDE
Jacopo Pellegrini (Union Brescia): il classe 2000 stecca l'appuntamento contro la sua ex squadra. Corini si affida alle due punte, ma il numero 30 non si procura alcuna occasione per andare a segno: non fa tanto meglio neppure il compagno di reparto Crespi. DA RIVEDERE
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