Una vergogna tutta italiana. Entella, adesso il calcio ti chieda scusa

08.11.2018 06:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 3422 volte
Una vergogna tutta italiana. Entella, adesso il calcio ti chieda scusa

La lunga attesa è terminata: ieri è stata depositata la sentenza del TAR in merito al ricorso presentato dalla Virtus Entella, e l'ordinanza non è favorevole ai biancazzurri: è stata infatti respinta l'istanza cautelare, i liguri restano in Serie C.
Di cosa stiamo parlando? Della storia ormai nota a tutti, ma che è sempre bene ripetere, affinché qualcosa, una volta ogni tanto, si possa imparare. Per non farlo più accadere. Avvolgiamo il nastro al maggio scorso: l'Entella, nella sfida playout contro l'Ascoli, è condannata alla retrocessione in Serie B, ma poco dopo spariscono dalla Serie B Avellino, Bari e Cesena, con il club romagnolo che subisce anche una penalità di -15. Cadetteria quindi con 19 formazioni, è lotta ai ripescaggi, ma l'Entella evita quella battaglia e percorre la strada legale della riammissione in categoria, appellandosi alla querelle legata alla penalizzazione del fallito Cesena. Patron Gozzi richiede che la penalità dei romagnoli sia applicata alla stagione di competenza, la scorsa quindi, con la classifica del torneo che di conseguenza andrebbe a subire uno slittamento in avanti, che porterebbe la sua squadra dalla quartultima alla quintultima posizione. Da tradursi poi in salvezza. Il Collegio di Garanzia gli dà ragione, ma la Lega B, con il placet dell'allora commissariata FIGC, impugna la sentenza e fa ricorso, rifiutandosi di riscrivere la classifica. E da li il caos, con l'assurdità della Federazione che ricorre contro sè stessa, e che fa diventare l'Entella un club fantasma, visto che in B non è gradita e in C non gioca perché la Lega Pro, nel rispetto di una sentenza (quella del Collegio di Garanzia) valida fino a martedì, sospende le sue gare.
Ma alla fine la Lega B ha vinto, tutto rimane inalterato.

E' però corretto dire che, più che la Lega B, hanno vinto la prepotenza e l'arroganza di una Lega e di una Federazione (non l'attuale, ma quella commissariata con Fabbricini a capo) che non hanno lavorato per il bene del calcio, ma solo per il proprio orticello in mano a pochi potenti che hanno sbattuto i piedi in barba al rispetto delle regole e delle leggi. Non dimentichiamolo, Balata decise di stilare i calendari dell'attuale campionato di Serie B con 19 formazione, e proprio 5 minuti prima del via arrivò l'ok della FIGC che stravolgeva il regolamento NOIF senza il minimo criterio di legalità. 
Non solo, l'ultimo atto è stata l'assenza dei rappresentati della Lega B all'elezione di Ghirelli come nuovo presidente della Lega Pro: fatti che la dicono lunga sul lavoro di unione che toccherà al nuovo presidente della FIGC Gravina. 
Ma, nonostante l'integrità morale del numero uno della Federazione, nonostante il nuovo corso, la vergogna che è stata non si cancellarà. Rimarrà una macchia nel mondo pallonaro alla pari di Calciopoli.

Entella quindi penalizzata due volte. Prima lo schiaffo in Serie B, con una situazione, quella del Cesena, nota a tutti ma sconveniente da far emergere prima della fine, poi quello di ieri. Adesso il calcio le dovrà delle scuse.