Intervista TC

Vicenza, Zonta: "Vi racconto questa splendida cavalcata. Facile dire che eravamo costruiti per vincere..."

Vicenza, Zonta: "Vi racconto questa splendida cavalcata. Facile dire che eravamo costruiti per vincere..."TMW/TuttoC.com
Ieri alle 20:40Girone A
di Sebastian Donzella
fonte intervista a cura di Raffaella Bon

Loris Zonta, ormai, ha il Vicenza tatuato sulla pelle. Il classe '97, nato e cresciuto nella vicina Bassano, alla corte della stessa proprietà berica attuale (la famiglia Rosso), sta per raggiungere le 200 presenze in maglia biancorossa. Nel frattempo ha raggiunto da protagonista la Serie B. TuttoC.com lo ha intervistato per analizzare la fantastica cavalcata conclusa con la vittoria del Girone A.   

Tre parole per questa promozione.
"Sacrificio, solidità, fame".

Com'è vincere da vicentino?
"È una promozione che di suo già vale tanto ma così vale ancor di più. Avevo già vinto qui nel 2019 ma, a causa del Covid, non eravamo riusciti a festeggiare. Rivincere il campionato con tutta la gente presente sicuramente è un motivo di orgoglio. E lo è a maggior ragione visto le mie origini vicentine. Per me, inoltre, questa stagione vale doppio perché l'avevo iniziata in ritardo, solamente a fine ottobre, a causa dell'infortunio patito la scorsa stagione con operazione chirurgica annessa. Riuscire a giocare da titolare così tante partite era inaspettato, considerando anche la forza dei compagni. Sono ancor più felice di aver ottenuto questa promozione da protagonista".

La squadra era stata costruita per vincere.
"È facile dire che eravamo la favorita poi sul campo. Però poi i campionati bisogna giocarli, ci sono tante gare e tante storie. Noi siamo stati bravi a rispettare i pronostici. Ci siamo riusciti pensando solamente partita dopo partita, senza mai pensare all'obiettivo finale, se non nell'ultimo periodo. Ma siamo sempre stati sereni, anche quando la promozione si avvicinava: abbiamo solamente avuto, in più, la voglia di andare a prenderci l'obiettivo finale, senza starci a pensare troppo su".

Per Fabio Gallo è la seconda promozione in B di fila.
"Ha saputo ripetersi a Vicenza dopo Chiavari. È un allenatore davvero molto forte che riesce a gestire molto bene il gruppo. È riuscito ad amalgamare tanti giocatori che erano già presenti da anni con i ragazzi nuovi che sono arrivati quest'anno. È stato fondamentale soprattutto nel farci stare tranquilli e al pensare solamente gara dopo gara, non alla grossa responsabilità che avevamo".

A proposito di mister, il successo è arrivato proprio contro il tuo vecchio tecnico, Stefano Vecchi.
"Sono contento che fosse presente perché fa parte di questa vittoria. È anche merito suo e del gruppo di ragazzi con cui ho avuto l'onore di condividere lo spogliatoio l'anno scorso: un anno fa, con Vecchi, eravamo riusciti a disputare un campionato importante, con ben 83 punti. Per questo parte di questo successo è loro. Infatti, a fine partita, ho ringraziato sia mister Vecchi che il suo staff. So quanto ha e abbiamo sofferto un anno fa per la B sfuggita per un soffio. Per questo va fatto sicuramente un elogio a chi c'era nella passata stagione".

Quasi 12mila tifosi allo stadio nell'ultima gara. E una media altissima in stagione.
"Ci hanno dato supporto sin da inizio stagione, senza sapere quello che avremmo fatto. Il record di abbonamenti da un lato è stato inaspettato ma, da vicentino, sapevo che l'entusiasmo di questa piazza non ha limiti. Ci hanno sempre fatto ripartire dopo le delusioni degli anni passati e anche quest'anno lo hanno rifatto. Ci hanno trasmesso una carica assurda, sono stati davvero il nostro dodicesimo uomo in campo, spingendoci verso la promozione".

A tal proposito, l'urlo del Menti si è sentito addirittura dal Monte Berico...
"La nostra gente è unica. E poi erano 25 anni che non si riusciva a festeggiare una promozione tutti insieme qui a Vicenza. Essere parte di tutto questo mi rende ancora più orgoglioso sia del campionato svolto che delle mie origini. Questa gente non molla mai, si rialza sempre dopo le sconfitte. Sono felice che finalmente siamo arrivati dove tutti meritiamo di stare, a partire dalla presidenza che ha investito sempre tanto in questo club, anche nei momenti più difficili".

Quando avete capito che era fatta?
"Dopo il 4-1 nel derby col Cittadella abbiamo capito che poteva essere l'anno giusto. È stato il mattoncino giusto al momento giusto. Mentre il 3-1 con la Giana Erminio è stato sicuramente la svolta dal punto di vista numerico, visti i punti di distacco".

Difficile trovare difficoltà in un'annata praticamente perfetta.
"Diciamo che non era facile riuscire ad amalgamare la squadra, visti i numerosi innesti. Mister Gallo è stato bravissimo a non farci notare le possibili difficoltà, puntando tutto sulla creazione di un'identità forte e di una mentalità vincente. Già in Coppa, prima ancora del campionato, eravamo riusciti a mettere in campo le richieste del mister, in modo da iniziare bene e da compiere la gran cavalcata".

A proposito di gruppo, c'è davvero tanta Vicenza e tanta provincia lì dentro...
"Già, siamo tanti i vicentini presenti, la maggior parte cresciuti nel vivaio. Bisogna complimentarsi anche per questo con la società, senza dimenticare il responsabile del settore giovanile, Michele Nicolin, per il lavoro che ha svolto insieme ai suoi collaboratori. La proprietà crede fortemente nello sviluppo del settore giovanile con ragazzi di questa provincia. Sono stati bravi anche tutti i giovani vicentini che hanno ascoltato i consigli dei più grandi, riuscendo a trovare spazio e a imporsi in un club così importante".

Con che spirito il Vicenza affronterà la B?
"Con quello di questa stagione, ne sono sicuro. Con il grande entusiasmo che ci stiamo portando dietro, con il coinvolgimento di tutte le parti: società, squadra, tifosi. Perché solo così si possono raggiungere grandi obiettivi. Questo credo sia il punto da cui ripartire. Però questa stagione non è ancora finita: ci sono ancora sei gare di campionato più due di Supercoppa da onorare per finire al meglio. Dopo sarà il tempo di pensare con tranquillità alla prossima stagione".