Dt Fano: "Contestare chi permette di continuare a fare calcio è assurdo"

25.02.2020 23:30 di Antonino Sergi   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Dt Fano: "Contestare chi permette di continuare a fare calcio è assurdo"

Lunga intervista ai microfoni ufficiali del club per il responsabile dell'area tecnica Giovanni Mei che commenta così le contestazioni contro il presidente del Fano. "Non vorrei nè offendere nè biasimare nessuno per le proprie scelte di cui è libero e responsabile. Sia la squadra che la società stanno vivendo un periodo delicatissimo. Abbiamo giocato e vinto con l’Imolese soffrendo; non dobbiamo illuderci che se dovessimo vincere qualche altra partita non ci sia da lottare. Questo lo sappiamo da mesi. La contestazione verso il Presidente e la società, soprattutto dopo una vittoria ed a tre giorni dalla partita della vita contro il Rimini mi è sembrata fuoriluogo e fine a se stessa. Io sono di Fano, conosco molti fanesi, non ho difficoltà a parlare con nessuno e ritengo che sia ristretta a chi l’ha fatta. Secondo me un Presidente che per 10 anni ha mantenuto una squadra di calcio a lottare per la Lega Pro fino ad ottenerla, vuol dire che è un Presidente che ha a cuore la società. Il Presidente Gabellini ci ha portati in C e sono convinto che la stragrande maggioranza del pubblico di Fano sia più contenta di fare un campionato a livello professionistico come quello che stiamo disputando, seppur soffrendo, piuttosto che giocare nei campi di provincia nelle categorie inferiori. Contestare l’unica persona che finora ci garantisce di poter continuare a fare calcio a Fano è assurdo. Rispetto le opinioni di chi lo fa ma non vorrei che si generalizzasse. Gli striscioni contro Gabellini sono l’espressione di una manciata di tifosi che non rendono onore ad un imprenditore stimato e rispettato da tutti, sia in ambito lavorativo che calcistico, come Gabellini. Sembra che tutta la città sia contro Gabellini e non è così, bisogna essere realisti. Come qualcuno ci ha contestato, qualcun altro ci ha applaudito, ci ha sostenuto e io li ringrazierò sempre. Chi vuole bene all’Alma non può contestare, in un momento così, la proprietà. E’ necessario comprendere che qualora il Presidente decida di lasciare la società, il calcio a Fano finirebbe. Non c’è nessuna cordata, nè imprenditore disposto a rilevarla".