Feralpisalò sotto shock: pacco bomba al presidente Pasini

23.09.2020 10:50 di Marco Pieracci   Vedi letture
Giuseppe Pasini
© foto di Filippo Venezia/Fotolive
Giuseppe Pasini

Un ordigno rudimentale, che non sarebbe potuto esplodere - o forse non è stato confezionato per arrivare a farlo - ma che avrebbe potuto comunque prendere fuoco. Una fiammata non da poco, peraltro, hanno poi confermato le operazioni degli artificieri. In particolare: polvere pirica, in quantità non indifferente, con tanto di innesco, infilata dentro una sorta di «salsicciotto» realizzato con il nastro adesivo. Niente chiodi o schegge. Era contenuto in un pacco  una doppia busta - recapitato martedì mattina nella sede centrale del gruppo Feralpi di Lonato e indirizzato al presidente della Feralpisalò Giuseppe Pasini, patron dell’omonima azienda siderurgica e presidente di Confindustria Brescia. È stato proprio lui, ad aprirlo. E per fortuna nessuno si è fatto male. Gli uffici della direzione sono stati evacuati per alcune ore, ma la produzione non è stata interrotta. A riportare la notizia è il Corriere di Brescia.

Dentro il pacco nessun messaggio o rivendicazione: sulla vicenda stanno indagando gli uomini della Digos della questura di Brescia coordinati dalla sezione antiterrorismo della Procura, che ha aperto un fascicolo contro ignoti affidato al procuratore aggiunto Silvio Bonfigli e al sostituto Caty Bressanelli. È toccato agli artificieri mettere in sicurezza la zona e far brillare l’ordigno: una fiammata che sicuro avrebbe potuto fare male, parecchio. Toccherà invece agli inquirenti stabilire, appunto, se non sia esploso per caso o per volontà (meno probabile) di chi si è preso la briga di idearlo, confezionarlo e spedirlo. Bocche cucite in azienda, anche se chi ha incontrato Pasini, che nel pomeriggio si trovava in città nella sede della territoriale di Confindustria, lo ha descritto come sereno e tranquillo.