Gubbio, Di Carlo: "Vincere a Perugia significa entrare nella storia, tutti da 10"
Il Gubbio torna a vincere dopo nove giornate di astinenza e lo fa nel derby del 'Curi' di Perugia per la prima volta nella storia: "Con la squadra abbiamo cercato tutta la settimana di arrivare a questa partita nel miglior modo possibile - ha evidenziato in sala stampa mister Domenico Di Carlo. - Abbiamo recuperato qualche giocatore, ne abbiamo perso uno (Carraro) nel riscaldamento per un problemino di ieri, ma non sono riuscito a recuperarlo. La squadra oggi ha giocato con le caratteristiche che servono nei derby: saper soffrire, essere tosta, compatta. È chiaro che sul piano del gioco bisogna migliorare, ma nei derby – lo sapete anche voi – giocare bene e perdere non va bene. Meglio giocare un pochino meno bene e cercare di vincere. Oggi ci siamo riusciti. Sono contento per la squadra: tutta la settimana abbiamo lavorato per entrare nella storia. La dedica va soprattutto ai ragazzi, che sono stati i protagonisti, e ai nostri tifosi che oggi erano tanti. Mi sembrava di giocare in uno stadio vero, con i nostri tifosi che hanno gioito fino alla fine. Anche alla società, che ci tiene tantissimo: vincere a Perugia significa entrare nella storia".
Questa vittoria è importante per almeno due-tre motivi, ma uno è sicuramente la classifica: "Sono d’accordo. Se vuoi vincere le partite serve qualità. Oggi con il recupero di Murru e anche di La Mantia – che ha avuto una settimana di febbre a 40 e la settimana scorsa a San Benedetto ha giocato 20 minuti mettendo due palle gol – sappiamo che Andrea per noi è fondamentale: alza l’asticella in attacco con grandissima qualità. Minta sta recuperando, Tommasini si è dato da fare, Di Massimo è entrato e ha dato il suo apporto (anche se sappiamo che può fare meglio). Oggi tutti sono da 10: chi ha giocato, chi è in panchina, chi non è riuscito a giocare come Carraro che ci ha provato fino alla fine. Vanno elogiati tutti".
In realtà la sfida sarebbe stata da pareggio e lo conferma lo stesso Di Carlo: "Sì, sono abbastanza equilibrato: era da pareggio. Però il Gubbio ha saputo soffrire quando c’era da soffrire, sempre con un’idea. Nel primo tempo ho detto ai ragazzi di coprire meglio la parte destra, dove eravamo in difficoltà. Poi ho fatto il doppio cambio e lì ci siamo riequilibrati: Saber a destra ci ha dato equilibrio. Abbiamo avuto due-tre occasioni perché sappiamo di avere qualità: Murru, Saber, La Mantia, Di Massimo, Carraro… Abbiamo un mix. Quando riusciamo a essere così, la qualità viene fuori e si possono vincere partite. Abbiamo pareggiato tante partite, oggi ci prendiamo questi tre punti fondamentali per ripartire con entusiasmo. Sono contento per i tifosi: hanno visto una squadra che ha lottato, ha messo il cuore oltre l’ostacolo. Ce n’erano 450, ma sembrava uno stadio vero".
Sul mercato: "Non mi sono scordato. Quando avremo recuperato tutti i giocatori faremo la valutazione. Fino alla partita di Ravenna, dove c’era tutta la squadra a disposizione, avevamo individuato uno o due giocatori se ci fosse stata la possibilità. Oggi ci riproponiamo allo stesso modo, con più tranquillità. Se deve venire qualcuno, deve venire per darci un passo di qualità in più, non solo per venire. Dobbiamo scegliere i giocatori giusti che aiutino la causa del Gubbio".
I check del FVS hanno portato a 14 minuti di recupero e 5 minuti per cose che non esistevano: "Rispondo diretto. Il FVS serve? Secondo me nel futuro bisogna metterci qualche telecamera in più per aiutare l’arbitro. È uno strumento utile perché qualche errore si fa, ma secondo me servono una-due telecamere in più in area di rigore, da una parte e dall’altra. Sennò diventa difficile guardarlo dalla giusta prospettiva".
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