Inter U23, Vecchi amareggiato: "La vittoria ci sfugge sempre per poco"

Inter U23, Vecchi amareggiato: "La vittoria ci sfugge sempre per poco"
Stefano Vecchi
© foto di Roberto Della Corna
Oggi alle 00:00Girone A
di Valeria Debbia

Quinto pareggio nelle ultime sette uscite per l'Inter U23 che sembra non saper più vincere. Anche ieri a Cittadella la seconda squadra nerazzurra era andata in vantaggio per poi essere ripresa a neanche dieci minuti dal termine: "Nel secondo tempo abbiamo avuto due occasioni a tu per tu col portiere: potevamo raddoppiare e indirizzare la partita su binari più comodi. Invece abbiamo sofferto un po’ di fatica fisica nel portare a termine i 95 minuti - ha evidenziato in sala stampa mister Stefano Vecchi. - È vero che abbiamo avuto un giorno in meno di recupero: quando ci sono le infrasettimanali, non sarebbe complicato far giocare tutti con lo stesso riposo. Alla fine abbiamo sofferto e fatto fatica, non potevo cambiare tanti giocatori. Siamo in un momento con rientri da lunghi infortuni come Spinaccè, Re Cecconi, Fiordilino (recuperato all’ultimo). Della prestazione sono contento: questo è un campo storicamente difficile per tutti, anche per le corazzate. Il Cittadella è una buona squadra, in un ambiente ostico. Abbiamo giocato con personalità e sofferenza giusta quando serviva. Sono contento della prova, con un po’ di rimpianto per il risultato che poteva essere migliore".

Il rimpianto forse è non aver trovato il secondo gol con Topalovic all’inizio del secondo tempo, dopo 20 secondi: "Sì, è mancato il secondo gol. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione importantissima con Topalovic a tu per tu col portiere, poi con Spinaccè che ha tirato in modo frettoloso quando poteva portarla avanti. Il Cittadella ha spinto: è una squadra con organico importante per la categoria, con giocatori di esperienza e categorie superiori. Noi siamo contenti: confrontarci alla pari fuori casa su un campo difficile significa che il percorso è positivo. Ci manca la ciliegina sulla torta, la vittoria che non arriva da cinque partite. Ma la crescita è ampiamente positiva".

La vittoria, per la precisione, manca dal 26 gennaio: "È chiaro che non fa piacere. Nel calcio moderno ci sono piattaforme analitiche, fisiche, tecniche, tattiche: su tutte si vede una crescita enorme della squadra. Resta da limare malizia, esperienza, qualche ingenuità clamorosa che ci impedisce il risultato pieno. Nel girone d’andata eravamo più concreti ma meno all’altezza; ora ce la giochiamo alla pari con tutti, ma resta l’amaro in bocca perché la vittoria sfugge per poco. Forse anche per tanti ragazzi giovani che devono crescere su questo aspetto. Oggi avevamo solo La Gumina come over, fuori Prestia: gli over erano pochi. Sono contento di ciò che vedo sul campo, della crescita dei ragazzi. Questa gara deve darci fiducia: da adesso lo standard deve essere questo. Nel girone di ritorno abbiamo alzato l’asticella e la manteniamo alta, ma dobbiamo raggiungere qualche vittoria che ci sta mancando. È la pecca e il rammarico".