Pianese, Coccia: "Gruppo unito, lo staff ci fa lavorare sempre col sorriso"
Ospite di Safari Pianese, il format curato dall'ufficio stampa del club bianconero, il difensore Lorenzo Coccia ha raccontato la sua storia fin dai primi calci: "Mi sono avvicinato a calcio da piccolissimo, mentre i miei coetanei giocavano con i peluche io rompevo già i vasi a casa. Ho iniziato con la scuola calcio a tre anni e mezzo, quando l'età minima per entrare era di cinque anni ma i miei genitori riuscirono a convincere il direttore dell'Alatri a farmi entrare sotto età".
Da giovanissimo, Coccia ha conosciuto la realtà professionistica: "Alla Roma ho vissuto anni impegnativi, sia per me che per la mia famiglia, perché da Alatri a Trigoria il viaggio era abbastanza lungo e devo ringraziarli per i sacrifici che hanno fatto per me. L'esperienza in giallorosso è stata bellissima e ancora oggi faccio il tifo per la Roma. Successivamente sono andato a Frosinone e lì ho giocato dall'Under 14 fino alla Primavera, di cui sono stato capitano e sono stato convocato anche in prima squadra".
L'esordio in prima squadra in Serie D: "Il Follonica Gavorrano è stata la mia prima vera esperienza lontano da casa, per fortuna quell'anno ho trovato un gruppo fantastico e ho ancora un buon rapporto con alcuni di loro. L'annata è stata ricca di soddisfazioni e mi ha permesso di affacciarmi nel calcio dei grandi. Anche la stagione a Carrara è stata molto positiva, anche se in quel momento ero scontento perché volevo giocare di più".
Coccia ha vestito la maglia dell'Arezzo negli ultimi due anni: "Ad Arezzo mi convinse il progetto della società, il club è cresciuto molto e sta crescendo. L'ambiente è molto bello e c'è una tifoseria appassionata, sono contento del mio periodo in amaranto nonostante il primo anno sia stato segnato da un infortunio al braccio che mi ha tenuto fuori a lungo".
Infine l'esperienza a Piancastagnaio: "La chiamata della Pianese è arrivata al momento giusto, avevo bisogno di continuità e in bianconero l'ho trovata. Ho trovato un bel gruppo, lo staff è stato bravo a farci vivere con leggerezza anche le sconfitte. Quando lavori col sorriso, riesci a vivere la giornata in maniera positiva e questo unisce ancora di più il gruppo. Faccio veramente fatica ad identificare una pecora nera in questa squadra perché siamo tutti concentrati e predisposti al lavoro. I miei obiettivi? Prima di tutto finire bene questa stagione, poi riuscire a salire di categoria e arrivare in Serie A, che è il sogno di ogni bambino quando inizia a giocare a calcio".
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