Pianese, Coccia: "Gruppo unito, lo staff ci fa lavorare sempre col sorriso"

Pianese, Coccia: "Gruppo unito, lo staff ci fa lavorare sempre col sorriso"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 17:00Girone B
di Matteo Ferri

Ospite di Safari Pianese, il format curato dall'ufficio stampa del club bianconero, il difensore Lorenzo Coccia ha raccontato la sua storia fin dai primi calci: "Mi sono avvicinato a calcio da piccolissimo, mentre i miei coetanei giocavano con i peluche io rompevo già i vasi a casa. Ho iniziato con la scuola calcio a tre anni e mezzo, quando l'età minima per entrare era di cinque anni ma i miei genitori riuscirono a convincere il direttore dell'Alatri a farmi entrare sotto età". 

Da giovanissimo, Coccia ha conosciuto la realtà professionistica: "Alla Roma ho vissuto anni impegnativi, sia per me che per la mia famiglia, perché da Alatri a Trigoria il viaggio era abbastanza lungo e devo ringraziarli per i sacrifici che hanno fatto per me. L'esperienza in giallorosso è stata bellissima e ancora oggi faccio il tifo per la Roma. Successivamente sono andato a Frosinone e lì ho giocato dall'Under 14 fino alla Primavera, di cui sono stato capitano e sono stato convocato anche in prima squadra".

L'esordio in prima squadra in Serie D: "Il Follonica Gavorrano è stata la mia prima vera esperienza lontano da casa, per fortuna quell'anno ho trovato un gruppo fantastico e ho ancora un buon rapporto con alcuni di loro. L'annata è stata ricca di soddisfazioni e mi ha permesso di affacciarmi nel calcio dei grandi. Anche la stagione a Carrara è stata molto positiva, anche se in quel momento ero scontento perché volevo giocare di più". 

Coccia ha vestito la maglia dell'Arezzo negli ultimi due anni: "Ad Arezzo mi convinse il progetto della società, il club è cresciuto molto e sta crescendo. L'ambiente è molto bello e c'è una tifoseria appassionata, sono contento del mio periodo in amaranto nonostante il primo anno sia stato segnato da un infortunio al braccio che mi ha tenuto fuori a lungo". 

Infine l'esperienza a Piancastagnaio: "La chiamata della Pianese è arrivata al momento giusto, avevo bisogno di continuità e in bianconero l'ho trovata. Ho trovato un bel gruppo, lo staff è stato bravo a farci vivere con leggerezza anche le sconfitte. Quando lavori col sorriso, riesci a vivere la giornata in maniera positiva e questo unisce ancora di più il gruppo. Faccio veramente fatica ad identificare una pecora nera in questa squadra perché siamo tutti concentrati e predisposti al lavoro. I miei obiettivi? Prima di tutto finire bene questa stagione, poi riuscire a salire di categoria e arrivare in Serie A, che è il sogno di ogni bambino quando inizia a giocare a calcio".