Guidonia, Ginestra: "Io non mollo perché questa squadra si salva, con o senza di me"

Guidonia, Ginestra: "Io non mollo perché questa squadra si salva, con o senza di me"TMW/TuttoC.com
Ciro Ginestra
© foto di Giuseppe Scialla
Oggi alle 12:45Girone B
di Valeria Debbia

Terzo ko di fila per il Guidonia Montecelio, che non vince dallo scorso 30 novembre: ieri è arrivata la sconfitta in casa contro la Sambenedettese. Il dg Lucchesi ha blindato mister Ciro Ginestra, che sente di poter essere ancora la soluzione per questa squadra: "Certo che lo sento. Siamo in difficoltà, l’abbiamo già detto tante volte, ma bisogna tenere la testa alta. Sono convinto che la squadra si salva, questo è certo. Io non mollo finché la società non mi dà altre indicazioni. La squadra si è impegnata, ha approcciato bene la partita, è stata cattiva. Paghiamo per l’ennesima volta una mezza situazione che dà il gol. Prima del gol non avevano mai tirato in porta. Noi abbiamo avuto due-tre palle gol, ma fondamentalmente queste sono partite tirate, tutte sul binario dello 0-0. È così anche sugli altri campi. In questo momento siamo deboli quando arriva un episodio negativo: non riusciamo a tirarci su. Anche se dopo l’1-0 abbiamo avuto una palla gol e c'è stata una grande parata del portiere. Io non mollo perché questa squadra si salva, con Ginestra o senza Ginestra. Questa squadra si salva perché ha fatto tanti punti nel girone d’andata. È un momento di difficoltà, ma dobbiamo prendere in considerazione che noi questi siamo: non siamo quelli dell’andata, non siamo quelli del ritorno. La squadra ha fatto 35 punti sul campo. È questa che deve tirarsi fuori. Non ci sono altre soluzioni, però sono straconvinto che questa squadra si salva. Vi prenderete per matto, ma è così. Se loro che stanno quattro punti sotto di noi sono contenti, non vedo perché dovremmo essere noi così preoccupati. Dobbiamo essere preoccupati perché sono 14 partite che non vinciamo, ma abbiamo ancora quel piccolo vantaggio. Se ci piangiamo addosso succederà sempre peggio. Oggi abbiamo difficoltà, è inutile negarlo, però io tengo la testa alta e ce la devono avere anche i miei giocatori. Perdere una partita non è ammazzare una persona. Il calcio è vittoria, sconfitta, pareggio. Testa alta. Conosco una sola soluzione: lavorare. Io sono prontissimo, ho il caschetto per fare quello che ho sempre fatto nella mia vita: il mio lavoro con dignità e testa alta. Questa squadra la salvo. Ma questa squadra si salva sicuramente, al di là di me o senza di me. Ha dei giocatori che la salvano".

Spazio quindi al FVS e a un episodio che ha visto protagonista Tounkara, espulso: "Sono episodi. È naturale che l’arbitro comanda la partita. Se ha scelto così può essere la soluzione giusta. Non mi va di parlarne perché non sono uno che si attacca all’episodio. Tounkara è stato troppo generoso: probabilmente dopo due scatti ha perso lucidità. Il secondo fallo secondo me poteva starci come non poteva starci, ma se l’arbitro ha giudicato così è giusto. Non credo sia stato quello il problema, anche se ci ha lasciato 20 minuti in 10 (la scorsa settimana 70 a Pineto, 65 oggi). Stiamo pagando queste situazioni. Certamente non dobbiamo perdere la testa, ma quello non è un fallo di perdita di testa: è un fallo di generosità di Mamadou. L’arbitro ha deciso. Quello che decide l’arbitro va bene, non c’è problema. Sono errori che si possono fare o situazioni giuste. Mi hanno detto che non si può andare al FVS una volta deciso sul giallo: solo col rosso puoi rivedere. Ci sarei andato io perché non mi sembrava un fallo cattivo, ma se l’arbitro ha valutato così ne prendiamo atto".