Guidonia, Ginestra: "Oggi conta meno l’aspetto estetico e molto di più la praticità"
Il Guidonia Montecelio è tornato alla vittoria contro il Pineto dopo 14 partite: un successo fondamentale per la classifica, che ha infatti allontanato la zona calda. L’obiettivo salvezza è quindi a un passo: ma quanto è importante la partita di domani contro la Vis Pesaro? Lo spiega alla vigilia mister Ciro Ginestra: "Sotto alcuni punti di vista dare continuità sarebbe importante, prima di tutto per raggiungere l’obiettivo principale di questa stagione: la salvezza. Più che di rinascita parlerei di un percorso: un campionato è lunghissimo. Abbiamo iniziato molto bene, poi abbiamo avuto un calo, abbiamo fatto fatica a riprenderci e sabato scorso finalmente abbiamo fatto una partita come andava fatta: da squadra che vuole salvarsi, con agonismo, voglia di vincere e un risultato che mancava da tanto tempo. Parlare di rinascita, lo ripeto, no: il calcio è un percorso. Probabilmente avevamo bisogno di crescere e ci abbiamo messo un po’ troppo tempo, ma fa parte del gioco. L’importante è essere consapevoli di aver fatto un girone d’andata di grandissimo livello. Non abbiamo mantenuto le aspettative perché forse erano troppo alte rispetto a quello che eravamo, ma fondamentalmente siamo nell’obiettivo salvezza, che è la cosa più importante".
Ginestra ha quindi proseguito: "Sabato abbiamo un’altra partita importantissima: un risultato positivo ci avvicinerebbe ancora di più alla salvezza matematica. La partita con il Pineto non è stata la migliore degli ultimi mesi, ma è arrivato il risultato pieno. Altre partite (Arezzo, Juventus NG, Prato) forse meritavano di più, ma il calcio è giudicato dal risultato. A volte, anche giocando un calcio più pratico come domenica, l’importante è arrivare prima possibile all’obiettivo".
Nella gara d’andata contro la Vis Pesaro erano stati fatti 35 minuti di grande calcio, con complimenti da tutti, ma i tre punti sono andati agli avversari grazie a prestazioni individuali importanti: "Che partita mi aspetto al ritorno? Pagherei per rifare 25 minuti di quella partita e portare a casa il risultato, ma anche solo 10 sarebbero importanti. Oggi conta meno l’aspetto estetico e molto di più la praticità: alla fine del campionato bisogna essere pratici. Cercheremo di esserlo. È naturale che giocando bene hai più possibilità di vincere, ma in questa categoria, anche quando non giochi bene, se sei attento, sul pezzo e bravo, puoi portare a casa qualcosa. La Vis Pesaro è ostica, ci può mettere in difficoltà: dovremo cercare l’uomo in più in qualche zona del campo".
Fuori dallo stadio è apparso uno striscione della curva: “Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cade si rialza e torna a combattere. Forza Guidonia carica”. "Quanto è importante in questo momento la vicinanza dei tifosi, che è sempre stata presente? Sì, fa parte del percorso anche per loro. I ragazzi della curva sono cresciuti: ci stanno sostenendo e dando una grande mano in un momento di difficoltà. Noi cercheremo di regalar loro soddisfazioni. Non è solo una frase da calcio: è un motto per la vita. Nei momenti difficili bisogna essere bravi a stare uniti, non sfilacciarsi, altrimenti si va ancora più in difficoltà. Sono sempre convinto che i panni sporchi si lavino in casa, non in piazza. Abbiamo fatto scelte importanti e forti, ma andavano fatte: la squadra, la società e tutti avevamo bisogno di qualcosa di diverso. Ho cercato di essere un allenatore nuovo rispetto ai primi 6-7 mesi, lavorando sulla testa dei ragazzi e facendo capire a chi mi stava intorno (dirigenti e quant’altro) che c’erano situazioni nuove da mettere in atto. Speriamo di continuare così".
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