Perugia, Manzari tra rendimento e rimpianto: qualità e numeri in una stagione difficile

Perugia, Manzari tra rendimento e rimpianto: qualità e numeri in una stagione difficile
Oggi alle 17:15Girone B
di Laerte Salvini

Si chiude con 25 presenze, 4 gol e 6 assist la stagione di Giacomo Manzari al Perugia: numeri che, letti nel contesto di un’annata complicata, ne certificano il peso specifico all’interno della squadra. Arrivato in estate dal Bari su intuizione di Mauro Meluso, il trequartista barese ha trovato spazio in più ruoli: esterno, rifinitore centrale, fino a seconda punta, mantenendo però costante l’impatto. Come sottolineato anche da CalcioGrifo, è stato uno dei pochi riferimenti tecnici continui anche nei momenti più difficili. Il suo contributo si è misurato soprattutto nella capacità di legare il gioco: conduzione, letture tra le linee, qualità nel mancino e produzione di assist in movimento. Un profilo dinamico, più funzionale che appariscente, ma determinante per dare ritmo e soluzioni offensive.

L’infortunio al menisco, arrivato nel finale, pesa perché priva il Perugia di uno degli elementi più affidabili nello sprint salvezza. Le alternative non mancano, ma l’equilibrio che garantiva Manzari resta difficilmente replicabile. Sullo sfondo resta anche il tema futuro. Il club ha provato a lavorare per la conferma, senza trovare apertura dal Bari, mentre si rafforza l’ipotesi Sassuolo come prossima tappa, con un possibile passaggio intermedio in Serie B. Al di là degli sviluppi, resta una stagione solida, costruita sulla continuità e sulla capacità di incidere senza forzature: qualità che, in un campionato povero di certezze, hanno fatto la differenza.