Pianese, Birindelli: "Ci aspetta una gara tosta, vogliamo mandare un segnale forte"

Pianese, Birindelli: "Ci aspetta una gara tosta, vogliamo mandare un segnale forte"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 17:45Girone B
di Marco Pieracci

Alessandro Birindelli, tecnico della Pianese, introduce in conferenza stampa la gara di domani contro la Juventus Next Gen: “Ci siamo concentrati sul quotidiano. Giochiamo in casa e ci teniamo a chiudere nel miglior modo possibile in classifica, perché questo può garantirci dei vantaggi. Ci aspetta una gara tosta, contro una squadra che probabilmente esprime un calcio tra i migliori del campionato. Ha grandi talenti ed è costruita per valorizzare giovani di prospettiva, e lo sta dimostrando. Ha raggiunto i playoff ed è una squadra che produce molto possesso e tante occasioni da gol. Noi dobbiamo mantenere le nostre caratteristiche: umiltà, compattezza e attenzione. Dobbiamo migliorare negli ultimi venti metri, nelle ripartenze e nelle scelte finali, tra passaggio, dribbling e tiro. Come dico sempre, sono i dettagli a fare la differenza. Dobbiamo restare concentrati e determinati – aggiunge il tecnico delle zebrette –, perché vogliamo dare continuità al nostro lavoro e mandare un segnale forte a noi stessi: vogliamo chiudere al meglio il campionato. I ragazzi lo meritano, così come lo merita la gente di Piancastagnaio”.

“Spesso migliorarsi non è semplice: già l’anno scorso – prosegue Birindelli – la Pianese aveva ottenuto un risultato storico, e quest’anno lo ha replicato. Questo è frutto di programmazione e organizzazione. In un calcio italiano che parla spesso di riforme, la Pianese può essere un esempio: si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati. La Pianese è partita dai dilettanti, ha costruito il proprio percorso passo dopo passo, anche nei professionisti, circondandosi di persone competenti. Non c’è stato un singolo episodio decisivo, ma un percorso di crescita. La proprietà sta facendo un lavoro importante, sia a livello imprenditoriale sia nel calcio, consolidando la categoria. Parliamo di una realtà di poco più di 3mila abitanti: il risultato sportivo deve andare di pari passo con la sostenibilità, e in questo sono molto bravi. Hanno dimostrato grande capacità nella scelta delle persone, ma anche coraggio: a me, alla prima esperienza tra i professionisti, hanno dato fiducia, mettendomi nelle condizioni ideali per lavorare”.

Il tecnico bianconero conclude tracciando un bilancio del suo lavoro: “Non c’è stato un singolo episodio decisivo, ma un percorso di crescita. Inizialmente avevo idee tattiche che poi non combaciavano perfettamente con le caratteristiche dei giocatori. Da lì è iniziato un processo di adattamento e crescita continua. Abbiamo lavorato insieme, io, lo staff e i ragazzi, per valorizzare ogni singolo all’interno del collettivo. Grazie alla collaborazione di tutti siamo arrivati a questo punto importante”.