Pianese, Birindelli: "Complimenti ai ragazzi, fondamentale ora il carico mentale"
Alessandro Birindelli, allenatore della Pianese, ha commentato il passaggio del turno ai Playoff ai microfoni di "A Tutta C", in onda sulle frequenze di TMW Radio e su Il61 del digitale terrestre.
Mister, complimenti per il passaggio del turno contro la Ternana. Che sensazione è andare così avanti in questi playoff?
"I complimenti vanno rivolti ai ragazzi che, oltre alla stagione stupenda che hanno fatto andando oltre l'immaginabile, hanno affrontato questi playoff nella stessa maniera. Un tempo in dieci contro la Ternana, che sappiamo tutti che squadra è, che rosa costruita per vincere il campionato. I ragazzi sono andati oltre l'ostacolo, ci hanno messo qualcosa che non c'entra niente con tattica e tecnica. È qualcosa che hanno dentro, e io ringrazio chi mi ha messo a disposizione un gruppo prima di uomini e poi di giocatori."
Il prossimo turno è quasi un incrocio del destino: affronta la Juventus Next Gen, che ha già incontrato in campionato. Ai playoff ha un sapore diverso?
"È sempre un sapore particolare perché mi ricorda una parte della mia vita non solo calcistica ma anche umana, di crescita. Se oggi sono un tecnico stimato è anche merito degli anni passati in quella società, che mi ha insegnato non solo il comportamento in campo ma soprattutto la gestione fuori. Detto questo, nei playoff ho sentito anche l'intervista di mister Baldini: c'è una buona componente di fortuna che va cercata, però senza grossi patemi d'animo. Queste partite si decidono sugli episodi, chi ha più mente lucida e meno ansia ha dei vantaggi. Il carico mentale, giocando ogni tre giorni, diventa fondamentale gestirlo."
La Juventus Next Gen è una squadra giovane, fresca, che spesso in questo periodo dell'anno va a mille all'ora. Teme particolarmente questo aspetto fisico?
"Stiamo parlando di ragazzi preparati per giocarsi chance importanti in squadre maggiori o a livello europeo. Hanno talento, fanno tantissima rotazione, si muovono senza palla, e non hanno l'assillo del risultato a tutti i costi. Tutte caratteristiche che vanno a loro favore. Però credetemi, noi abbiamo un bel mix. Ci andremo a giocare questa partita sapendo che non avremo le stesse energie di ieri, bisognerà gestire un po' la fatica, ma ci andiamo con grande serenità e voglia di far bene."
Com'è allenare la Pianese, che rappresenta uno dei comuni più piccoli della Serie C? Pian di Castagnaio conta circa 3.800 abitanti, eppure sul campo ha dimostrato di saper fare calcio ad alto livello.
"Ci vogliono tutte le componenti necessarie per far bene. Quest'anno c'è stato un ingranaggio perfetto tra proprietà, staff dirigenziale, direttore sportivo, staff tecnico e gruppo giocatori. I più esperti hanno fatto da chioccia ai giovani, la scelta dei giovani è stata azzeccata. Il segreto è che qui viviamo tutti insieme in albergo, noi dello staff con i ragazzi, il che ci permette di conoscerli a 360 gradi, capire i loro percorsi, le loro difficoltà. E poi c'è il campo, che diventa il luogo prediletto: dopo pranzo ci ritornano da soli a curare quei particolari che altrove, con più distrazioni, non andrebbero a lavorare. Questo per noi è un vantaggio enorme."
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