Pianese, Birindelli: "Fatto finora qualcosa di straordinario. Ma non basta"
Reduce da nove risultati utili di fila, domani la Pianese riceverà la visita della Vis Pesaro. Che partita si aspetta lo ha spiegato in conferenza stampa mister Alessandro Birindelli: "Sarà una partita difficile perché sappiamo l’importanza del momento. La Vis Pesaro, al di là degli ultimi risultati e delle ultime settimane in cui ha fatto un po’ di fatica, è una squadra con elementi importanti, di grande qualità e grande esperienza. Ha un allenatore bravo, esperto, equilibrato. Credo che questa squadra sia stata costruita per centrare l’obiettivo playoff: i risultati, a parte le ultime due-tre settimane, lo dicono. Sarà una partita tosta che va affrontata nella maniera corretta, come i ragazzi sanno fare. Proprio su questo volevo soffermarmi. Volevo ringraziare i ragazzi perché riescono sempre a stupirmi di più. Non ho più parole né elogi: fino adesso hanno fatto qualcosa di straordinario. Però, come ho detto a loro, non basta".
Facendo un passo indietro, tornando alla prestazione di San Benedetto del Tronto: la cosa che ha stupito è stata la personalità con cui la squadra – giovane, è stato sempre detto – si è presentata in un campo infuocato contro un avversario che cercava punti salvezza: "Se sono contento di questo step che la squadra sta facendo nel corso dei mesi? Sì. La mattina prima di San Benedetto ho detto ai ragazzi che li vedevo belli sereni, tranquilli. Ero contento perché avevamo fatto una settimana con questa serenità, questa tranquillità, questa gioia di venire al campo e allenarsi. La mia preoccupazione come allenatore era che non sfociasse in rilassamento. Questo non è accaduto: hanno messo in campo una leggerezza incredibile che ha permesso loro di fare quel tipo di partita con grande determinazione, solidità, rimanendo corti e andando in aggressione tutti insieme. Quando un allenatore vede la squadra muoversi insieme in tutte le fasi – con palla e senza palla – significa che si è lavorato bene e che i ragazzi sono dentro il progetto".
Ora però arriva un periodo cruciale: "Esatto. L’ho chiamato “periodo cruciale” perché si determinano le strade che una squadra vuole percorrere. I punti contano sempre di più, le partite diventano sempre meno, l’ansia cresce, c’è ancora un mercato aperto dove le squadre aggiusteranno qualcosa. Noi dobbiamo continuare in questa direzione: abbiamo questo momento positivo che ci portiamo dietro e dobbiamo farlo continuare fino a raggiungere l’obiettivo, che è mantenere la categoria. Poi faremo altri ragionamenti. Dobbiamo essere concentrati, belli sul pezzo, perché inizia un periodo decisivo: dopo Vis Pesaro andiamo ad Arezzo domenica, poi giovedì col Perugia, domenica a Livorno, venerdì in casa col Guidonia, e marzo con partite l’1, il 4 e l’8. Il calendario è fitto e questo periodo è decisivo per tutti, non solo per noi: dobbiamo arrivare preparati".
Visto il momento positivo, incanalare questo entusiasmo che si respira può diventare un’arma in più? "Può diventare un’arma in più se non sfocia in presunzione o sufficienza, ma in quella serenità che permette di affrontare le partite con più lucidità. Il filo è sottile: bisogna essere sempre equilibrati. Fino adesso i ragazzi non hanno mai deluso sotto questo aspetto. È un gruppo – soprattutto quelli che sono qui da più tempo – che riesce a tenere tutti sul pezzo: si allenano con entusiasmo, ma con grande impegno e serietà. La ricetta è una sola: lavoro quotidiano, credere in quello che si fa. I risultati ti spingono poi a farlo con quella leggerezza che si vede la domenica. Hanno la testa “vuota” nel senso positivo: non impegnata da cattivi pensieri, ma piena di pensieri positivi".
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