Pianese, Birindelli: "Tenere alta tensione e parlare meno possibile di mercato è la ricetta"
Archiviato il girone di andata, si riparte nel 2026 con il ritorno. La Pianese lo farà domani in casa contro l'Ascoli, in una gara dove la testa farà la differenza: "La sosta non è stata lunghissima, però ha inciso comunque un po’ - ha esordito in conferenza stampa mister Alessandro Birindelli. - La squadra si è presentata bene, abbiamo avuto qualche difficoltà per via del meteo, ma i ragazzi sono tornati con entusiasmo e questo è importante perché aiuta nel lavoro quotidiano. Inizia il difficile: nel girone di andata ci siamo conosciuti tutti, noi dobbiamo migliorare quegli aspetti in cui siamo andati un po’ meno, in particolare la fase di transizione quando riconquistiamo la palla e la gestione del possesso. È una cosa che stiamo cercando di aggiungere dall’inizio dell’anno e la squadra sta migliorando, ma c’è ancora tanto da fare. Per il resto, come solidità ed equilibrio, abbiamo dimostrato di saperlo fare abbastanza bene. L’attenzione deve rimanere altissima e la cura del particolare diventa ancora più essenziale".
La Pianese ha chiuso il girone di andata in linea con quanto fatto lo scorso anno, confermando un percorso positivo, con l’obiettivo salvezza ma attualmente dentro la zona playoff e valorizzando diversi giovani: "Quanto sarà difficile approcciare le partite con l’incognita del mercato aperto? È un fattore che può incidere se se ne parla troppo. Fortunatamente abbiamo una rosa abbastanza delineata: se ci saranno interventi, sappiamo dove e come farli. Con il direttore Cangi abbiamo un rapporto quotidiano, quindi sappiamo esattamente dove poter intervenire per sistemare la squadra.
Tutto parte anche dalla necessità e dalla volontà di qualche ragazzo di giocare di più, ma è una cosa che va tenuta ai margini rispetto all’aspetto funzionale e pratico: l’allenamento quotidiano e la preparazione alla partita. Non ci sono ricette universali. È chiaro che squadre più coinvolte avranno maggiori difficoltà, ma sono diversi anni che succede e ormai ci siamo abituati tutti. L’importante è tenere il gruppo sempre sollecitato, anche chi eventualmente dovesse pensare di cambiare: l’allenamento serve comunque, indipendentemente dal futuro. Tenere alta la tensione e parlarne il meno possibile è la ricetta più corretta".
L’Ascoli ha la miglior difesa tra i campionati professionistici: "Se questo comporta insidie maggiori? I numeri parlano chiaro: terza miglior attacco e miglior difesa significa che sono bravi in entrambe le fasi. È una squadra di vertice che vuole provare a vincere e imporsi in questo campionato. Lo sapevamo già dalla prima giornata, quando siamo andati ad Ascoli e abbiamo avuto la prova che è una squadra forte. Noi abbiamo dalla nostra la nostra compattezza, l’equilibrio, la pazienza. Sarà una partita di grande sacrificio da parte dei ragazzi e da parte nostra, ma ci faremo trovare pronti".
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