Pontedera, Braglia: "Se non svoltiamo col Guidonia diventa tutto davvero difficile"

Pontedera, Braglia: "Se non svoltiamo col Guidonia diventa tutto davvero difficile"TMW/TuttoC.com
Piero Braglia
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 13:45Girone B
di Valeria Debbia

Sembrano addensarsi sempre più nubi scure sul Pontedera, che è caduto anche a Perugia e continua a languire all'ultimo posto in classifica, a 8 punti dal Bra penultimo e a 11 dalla Torres quintultima.

In sala stampa l'analisi di mister Piero Braglia: "Al di là del fatto che oggi (ieri, ndr) abbiamo commesso degli errori – un po’ di ingenuità, anche perché siamo molto giovani – sui calci d’angolo non si devono prendere gol così. Hanno una marcatura forte: si giocava a zona e prendevamo gol, ci siamo messi a uomo e prendevamo gol lo stesso. È un po’ un problema ricorrente.

Con la Juventus Next Gen, onestamente, non meritavamo certo di perdere. In cinque partite che sono qui abbiamo fatto due pareggi, ma anche nelle altre non meritavamo la sconfitta. Anche quando si poteva vincere non siamo riusciti a farlo. Vuol dire che in questo momento qualche limite ce l’abbiamo.

Ora siamo arrivati proprio al limite: o col Guidonia riusciamo a svoltare, altrimenti diventa tutto veramente difficile. È inutile prendersi in giro, bisogna reagire sul serio e pedalare forte.

La squadra ha avuto un grande possesso palla, sta bene anche a livello fisico, ha corso dal primo all’ultimo minuto. Noi non stiamo male fisicamente: il problema è che ci facciamo del male da soli. Forse dobbiamo essere un pochino più cattivi, un pochino più tosti.

Oggi, per esempio contro il Perugia, si vedeva che non volevano prendere gol: dal loro atteggiamento si capiva che erano cattivi, determinati. Noi invece siamo un po’ troppo… a volte ci specchiamo troppo nel fatto che siamo giovani. Purtroppo, se non vai veloce, poi ti ritrovi a fare il campionato che stiamo facendo.

Io sono qui da poco, ma quello che vedo è questo: siamo troppo superficiali, prendiamo gol evitabilissimi perché manchiamo d’attenzione e di cattiveria".