Reggiana, Diana: "Non capisco lo stop. La A ha giocato: perché noi no?"

15.01.2022 20:30 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Aimo Diana
TMW/TuttoC.com
Aimo Diana

Aimo Diana, tecnico della Reggiana, è tornato a parlare in conferenza stampa, come raccolto dai colleghi di TuttoReggiana: "Dal punto di vista Covid la situazione è buona, a parte un paio di situazioni che contiamo di risolvere la settimana prossima non ci sono problemi particolari. Tra chi è risultato positivo, alcuni hanno avuto sintomi, altri meno e hanno lavorato da casa. Direi che stanno tutti bene e questo è quello che mi interessa maggiormente. Valutazioni più precise potremo farle la prossima settimana".

E' critico l'allenatore granata con il rinvio: "Secondo me bisognerebbe sempre giocare e non capisco perché sia stato deciso lo stop del campionato. Chiaramente le squadre con un focolaio importante devono essere fermate, tutte le altre invece dovrebbero poter scendere in campo. Se mancano dei giocatori pazienza, gli infortunati durante l'anno ci sono sempre. Sarà che io mi fido ciecamente della mia squadra e se ho solo 10 atleti a disposizione non mi faccio problemi a mandarli in campo, ma non sono per niente d'accordo con tutti quelli che volevano sospendere le competizioni. La Serie A ha giocato: perché loro sì e noi no? Io mi reputo un professionista come loro e mi impegno come un allenatore di Serie A e anche i miei giocatori sono dei professionisti e volevano giocare. Poi alla fine ci adeguiamo sempre a quello che ci dicono di fare. Secondo me i valori del campionato non cambieranno a causa del Covid, ma potrebbero cambiare solo in base al mercato. Nella nostra situazione, con un testa a testa appassionante con il Modena, il rischio di perdere qualche punto perché non tutti sono a posto c'è e lo mettiamo in conto ma non vogliamo farne un problema. Siamo in Serie C, il valore di tutti i calciatori di una rosa è abbastanza paritario: che giochi uno o l'altro fa poca differenza".

A febbraio ci saranno 7 partite in meno di 30 giorni: "Se diventerà il mese decisivo? Sembra proprio di sì. Sarà un mese difficile ma come tutte le cose passerà, partita dopo partita. Ci alleneremo molto poco ma abbiamo una bella rosa e la sfrutteremo al massimo. Alla fine ce ne faremo una ragione anche perché altre soluzioni all'orizzonte non ne vedo: chi comanda ha deciso così e noi ci adeguiamo".