Splendori: "La Ternana deve essere del suo popolo, sostenibile e senza mecenati"
Fabio Splendori, 39enne imprenditore romano da oltre 15 anni in Svizzera e founder di QuoJobis spa, ha illustrato il suo progetto per rilevare la Ternana. L’imprenditore parte da un’analisi molto netta sul calcio italiano, come raccolto dai colleghi di umbria.tag24.it: "Io credo che pensare di poter vendere sogni irrealizzabili agli appassionati tifosi della Ternana sia inutile, oltre che dannoso. Guardate, parto da un’analisi molto fredda. Il modus operandi tipico nel calcio italiano è quasi sempre lo stesso: imprenditori, anche in buona fede e con grandi aspettative, acquisiscono il club. Ci investono milioni per qualche anno. E quando si rendono conto che è impensabile spendere tra i sette e i dieci milioni annui a fondo perduto, interrompono gli investimenti. Dal 2000 ad oggi la media di fallimenti di società calcistiche in Italia è di circa sette squadre l'anno. In ventisei anni parliamo di circa 180 club portati al dissesto. Non sono incidenti di percorso, signori: è il risultato matematico di un modello che non sta in piedi".
Il suo progetto per la Ternana si basa su un modello diverso, popolare e sostenibile: "L'argomento che mi sta a cuore è che la Ternana appartiene al popolo, alla tifoseria, alle famiglie. Non appartiene - in ultima istanza - a colui che su carta ne risulta il proprietario. Un'idea semplice: partecipare all'asta, salvare la Ternana dal fallimento investendo inizialmente i 200mila euro necessari per aggiudicarsela e, già dal giorno successivo, aprire il club all'azionariato diffuso".
Splendori precisa il suo ruolo: "Il mio ruolo è quello di mettere la benzina iniziale per far ripartire il motore. La Ternana deve vivere attraverso un modello sano, sostenibile e partecipato, dove il club non dipende dagli umori o dalla disponibilità economica di un singolo imprenditore, bensì dalla forza di una comunità intera". E conclude con determinazione: "Non sto annunciando un sogno, metto in campo le mie competenze: la nuova Ternana può nascere con basi solide. Io non sto annunciando un sogno. Sto depositando un progetto. C'è un'asta, ci sono 200mila euro, c'è uno statuto".
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