Top & Flop di Arezzo-Ravenna
Arezzo e Ravenna pareggiano per 1-1 nel big-match della 29^ giornata girone B di serie C sky wifi. Il risultato fotografa l'andamento di un confronto dai toni agonistici molto elevati, dove non sono mancati gli episodi su cui discutere (Madonia per cinque volte è stato chiamato al monitor), dove i romagnoli hanno prima attuato una condotta prudente per poi uscire alla distanza anche grazie al rigore trasformato da Fischnaller. A cavallo dei due tempi i giallorossi si sono fatti preferire poi l'Arezzo ha cambiato marcia, complice anche i cambi trovando il pareggio con Cianci, sfiorando il gol vittoria nel recupero colpendo un clamoroso palo. In cronaca nei padroni di casa Christian Bucchi recupera Guccione mentre Mawuli va in panchina insieme a Viviani. Indisponibili Ionita e Coppolaro. Spazio al collaudato 4-3-3 dove Renzi e Righetti si sistemeranno sulle fasce affiancati dall'inossidabile coppia al centro della difesa composta da Gilli e Chiosa completando la linea Maginot davanti a Venturi. In mediana come detto Guccione affiancato dalle dinamiche mezzali Chierico e Iaccarino a supporto del tridente composto da Pattarello e Tavernelli a supporto di Ravasio. Sull'altra sponda Andrea Mandorlini deve fare a meno di Viola e Falbo mentre Rossetti non la meglio va in panchina sostituito da suo figlio Matteo che compone la diga di centrocampo con Tenkorang e Lonardi. Nello speculare 4-3-3 Donati e Bani sono gli esterni affiancati dalla coppia centrale difensiva composta da Solini ed Esposito a protezione della porta di Poluzzi. In avanti Okaka affiancato da Spini e Fischnaller. Si gioca in una cornice di categoria superiore, 7600 spettatori di cui 512 ospiti. Nella prima parte lo spettacolo maggiore viene offerto dagli spettatori sugli spalti, la squadra di Bucchi prende il comando delle operazioni esercitando una pressione territoriale sterile, gioca in maniera paziente evitando di forzare le giocate la compagine toscana. Inizialmente il Ravenna si difende con un blocco basso non riuscendo ad uscire dal suo guscio. Le emozioni vere e proprie si contano con il contagoccie: al 20' prima revisione chiesta dai giallorossi per un contatto tra Chiosa e Spini ma Madonia conferma la decisione di campo. Poco dopo ci prova Chierico ma il suo destro sorvola la traversa. Al 34' seconda revisione per gli ospiti, stavolta vincente dopo un consulto di quattro minuti per fallo di Chierico su Spini. Dagli undici metri Fischnaller non si fa pregare superando con freddezza Venturi il quale vede interrompersi l'imbattibilità dopo 744 minuti. Nel finale del tempo gioco spezzettato e proteste da ambo le parti, reclama un rigore l'Arezzo mentre il Ravenna chiede l'espulsione di Iaccarino ma in entrambi i casi confermata la scelta di campo. Dopo l'intervallo proprio l'ex Gubbio lascia il posto a Cortesi. Dopo un buon avvio di seconda frazione il Ravenna si ritrae nei propri sedici metri complice l'ingresso di Varela in grado di sparigliare le carte. Ma è Cianci ad essere decisivo firmando il pareggio di testa a soli quattro minuti dal suo ingresso. Nel finale sembra averne più la squadra di Bucchi che si affida anche ad Arena e Viviani mentre sono sempre più sporadiche le sortite degli ospiti. Potrebbe arrivare il gol vittoria dell'Arezzo ma il destro dal limite di Arena colpisce il palo interno facendo strozzare l'urlo in gola ai settemila di fede amaranto.
TOP
Pietro Cianci (Arezzo): Si fa trovare al posto giusto raccogliendo la respinta di Esposito su cross da sinistra di Righetti, il suo colpo di testa non lascia scampo a Poluzzi. Questo gol potrebbe rivelarsi decisivo ai fini della promozione, quei momenti che un campionato indirizzano la situazione da una parte o dall'altra. MORTIFERO
Cristian Spini (Ravenna): fino a quando è in grado di incidere fa vedere le streghe a Righetti, non è un caso che il rigore dei romagnoli nasce da una sua giocata obbligando Chierico ad un intervento in ritardo. Il suo calo nella ripresa incide pesantemente sul rendimento della squadra di Andrea Mandorlini nella ripresa. FICCANTE
FLOP
Camillo Tavernelli (Arezzo): la sua qualità non riesce ad emergere in una partita molto bloccata dove entrano in gioco principalmente fisicità e corsa. Fatica ad entrare nel gioco degli amaranto non vincendo i duelli con il solido Donati. SOTTO TONO
Matteo Mandorlini (Ravenna): schierato in sostituzione di un Rossetti non al meglio della condizione fatica non poco ad arginare la forza del centrocampo avversario. Si prende un giallo in avvio, poi per due volte commette interventi rischiosi che poteva costargli il secondo giallo e quindi l'espulsione, suo padre capisce l'antifona e lo toglie. DELUDENTE
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