Top & Flop di Matelica-Sambenedettese

09.05.2021 19:50 di Lorenzo Carini Twitter:    Vedi letture
Top & Flop di Matelica-Sambenedettese
TMW/TuttoC.com

Continua il sogno del Matelica che, alla prima storica apparizione nel calcio professionistico, si regala una gioia indescrivibile approdando al secondo turno dei Playoff che mettono in palio un posto in Serie B: la selezione biancorossa, vera rivelazione dell'intero campionato di terza serie con un incredibile ottavo posto in classifica al termine della stagione regolare, supera la Sambenedettese nel derby marchigiano valido per il primo turno degli spareggi promozione con un punteggio piuttosto severo, 3-1.

Dopo un primo tempo bloccato ed avaro di emozioni, con la squadra ospite leggermente più propositiva ma non così pericolosa dalle parti di Vitali (quest'oggi schierato, un po' a sorpresa, a difesa della porta del Matelica al posto di Cardinali), nella seconda metà di gara si accende l'entusiasmo da entrambe le parti. A passare in vantaggio sono i padroni di casa: al 49' è un eurogol di Calcagni, col destro al volo dal limite dell'area di rigore, a regalare il momentaneo 1-0. Chiamata all'impresa visto che per passare alla fase successiva non basta nemmeno il pareggio, la Sambenedettese mette il piede sull'acceleratore e, aiutata anche dai cambi operati da mister Montero, agguanta il pari al 70' con D'Angelo, bravo ad approfittare di un intervento poco risolutivo in scivolata da parte di Bordo. L'1-1 regala una grande iniezione di fiducia ai rossoblù, che sembrano avere decisamente più energie rispetto ai biancorossi, ma è un episodio a condannare definitivamente Maxi Lopez e compagni: al minuto 80 Goicoechea stende Moretti lanciato a rete, costringendo così il sig. De Tommaso di Rimini ad estrarre il cartellino rosso. In inferiorità numerica, la Sambenedettese non fa altro che traballare e cedere di schianto: all'89' Moretti sigla il sorpasso del Matelica realizzando un calcio di rigore concesso per fallo di mano di D'Angelo, al 94' c'è gioia anche per Alberti che mette a segno il tris approfittando di una svista difensiva.

Il Matelica, dunque, approda per la prima volta nella storia al secondo turno dei Playoff mentre la Sambenedettese incappa per il terzo anno consecutivo in una sconfitta all'esordio negli spareggi promozione. L'avversaria degli uomini di Colavitto è ancora da definire: visto il rinvio di Triestina-Virtus Verona per casi di positività al Covid-19 nelle fila dei veneti, i Playoff potrebbero subire uno slittamento e dunque si potrebbero dover attendere più giorni del previsto per rivedere in campo Moretti e soci.

TOP
La prova di squadra (Matelica): soffre con le unghie e con i denti quando c'è da farlo, poi attacca senza pensarci due volte quando si presentano gli spazi giusti. Prestazione sontuosa da parte della squadra del Presidente Canil: tutti hanno giocato ad un livello eccellente non solo quest'oggi ma per tutta la stagione, meritando ampiamente il traguardo dei Playoff. Sognare è lecito: chissà che questa squadra non possa ritagliarsi ulteriori soddisfazioni nelle prossime partite... PERFETTI

Ruben Botta (Sambenedettese): l'unico a provarci dall'inizio alla fine, avrebbe quantomeno meritato un gol per quanto fatto nel corso dei novanta minuti. Non smette mai di credere nell'impresa, nemmeno dopo il gol di Calcagni, ma non viene supportato a dovere dal resto della squadra. BRAVO

FLOP
Nessuno nel Matelica: ci sono stati momenti di sofferenza per la squadra biancorossa, che ha rischiato di pagare a caro prezzo il momentaneo pareggio di D'Angelo soprattutto sotto l'aspetto mentale, ma il lavoro di squadra ha fatto la differenza in positivo. Al terzo confronto stagionale contro la Sambenedettese, è arrivata la terza vittoria: nel derby marchigiano, almeno quest'anno, non c'è mai stata storia. STRAORDINARI

Poca concretezza degli attaccanti (Sambenedettese): Vitali ha dovuto raccogliere per una volta il pallone dal sacco, ma per il resto non è mai stato chiamato in causa in modo particolare dai riferimenti offensivi della Samb. Il sacrificio di Botta non è bastato: Lescano, Liporace, Maxi Lopez, Padovan e Bacio Terracino non hanno mai impensierito il portiere avversario. Ci si sarebbe aspettati qualcosa in più. CONFUSIONE