Top & Flop di Pineto - Gubbio

Top & Flop di Pineto - GubbioTMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
domenica 3 maggio 2026, 22:15Girone B
di Laerte Salvini

Il Pineto elimina il Gubbio e avanza al secondo turno dei playoff di Serie C. Finisce 2-1 al Mariani-Pavone di Pineto, con le reti di D'Andrea e Schirone a ribaltare il vantaggio iniziale di La Mantia. Una partita nettamente divisa in due: umbri ordinati, concreti e pericolosi nel primo tempo; spenti, passivi e incapaci di reagire nella ripresa. Un copione che premia gli abruzzesi, più vivi e più cinici quando conta davvero. Tisci si affida al 4-3-2-1 con Tonti tra i pali, Germinario, Lombardi e Schirone in mezzo al campo e la coppia Pellegrino-D'Andrea alle spalle di Borsoi. Di Carlo risponde col 3-5-2: Krapikas in porta, Bruscagin-Signorini-Di Bitonto in difesa, Zallu e Murru sulle fasce, Ghirardello e La Mantia in attacco.

La prima mezz'ora scorre senza scossoni: ritmi bassi, tanti falli, poca lucidità da entrambe le parti. Il Gubbio costruisce con più ordine, il Pineto aspetta e prova a ripartire. La rete del vantaggio arriva al 23': Zallu serve un pallone morbido sulla corsia sinistra, La Mantia si inserisce in area e deposita in rete da posizione ravvicinata. Un gol di rapina, pulito, che premia la manovra rossoblù e che Tropiano convalida dopo un lungo check. Il Pineto prova a reagire, Lombardi ci tenta dalla distanza senza fortuna, Tonti si supera di pugno su Di Bitonto sugli sviluppi di un corner. Il Gubbio sfiora il raddoppio con Saber, il cui destro sfiora di poco il bersaglio. Si va all'intervallo con gli umbri meritatamente avanti.

La ripresa si apre con una mossa immediata di Tisci: fuori Lombardi, dentro El Haddad. La scossa è evidente: il Pineto entra in campo con un'intensità completamente diversa, il Gubbio sembra rimasto negli spogliatoi. Al 48' arriva il pareggio: su punizione di Schirone, Krapikas esce malissimo con i pugni, e D'Andrea si coordina in semirovesciata firmando un gol di pura intuizione. L'uno a uno rimette tutto in discussione. Gli abruzzesi prendono coraggio, il Gubbio fatica a reagire nonostante le mosse di Di Carlo – dentro Mastropietro e poi Minta, che al 76' impegna Tonti con un destro centrale. Ma è il Pineto a trovare il gol che chiude la partita: al 77', dopo uno spunto di El Haddad, Schirone riceve al limite, si apre il destro e scarica un bolide sotto l'incrocio. Un eurogol che fa esplodere lo stadio. Nel finale il Gubbio ci prova senza convinzione, il Pineto gestisce con intelligenza e il triplice fischio sancisce l'eliminazione degli umbri.

Ecco i migliori e i peggiori del confronto:

TOP

Schirone (Pineto): è ovunque per tutti i novanta minuti, primo in pressione, preciso nei duelli, capace di dettare i tempi nella ripresa quando il Pineto deve alzare il ritmo. Ma il capolavoro arriva al 77': riceve al limite, si apre il destro e scarica un bolide sotto l'incrocio che vale il 2-1 e il passaggio del turno. Quantità e qualità, il migliore in campo. DECISIVO

La Mantia (Gubbio): nel momento più importante, è lui a fare la differenza per il Gubbio. Il centravanti firma il gol del vantaggio con un inserimento rapace e preciso, e per tutto il primo tempo si sbatte con generosità: sponde, pressing alto, presenza fisica costante. Cala nella ripresa insieme a tutta la squadra, ma la sua rimane comunque la prestazione più positiva tra gli umbri. Ha tenuto viva la speranza rossoblù finché ha potuto. LOTTATORE

FLOP

Carraro (Gubbio): chiamato a dare qualità e geometrie al centrocampo rossoblù, sparisce progressivamente dalla partita. La gabbia tattica del Pineto lo neutralizza quasi del tutto: pochi palloni smistati, nessun guizzo, troppa fatica a trovare spazi tra le linee avversarie. Nella ripresa, quando il Gubbio avrebbe avuto bisogno di qualcuno capace di accendere la luce, è tra i più in ombra. Esce nella fase più calda senza aver inciso. IMBRIGLIATO

Pellegrino (Pineto): sulla carta uno degli uomini più pericolosi degli abruzzesi, stasera non riesce quasi mai ad entrare nella partita. Poca presenza tra le linee, troppo isolato, mai in grado di dare imprevedibilità alla manovra offensiva del Pineto. Esce a metà ripresa senza aver lasciato il segno, in una serata da dimenticare in fretta. FANTASMA