Varone: "Sono venuto qui per portare il Gubbio ai playoff, la squadra è forte"

Varone: "Sono venuto qui per portare il Gubbio ai playoff, la squadra è forte"TMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 21:15Girone B
di Marco Pieracci

Intervistato da Gubbiofans.it il centrocampista del Gubbio Ivan Varone parla del primo gol in maglia rossoblù, segnato al Pontedera: "Diciamo che con i piedi ho un buon calcio, in carriera ho segnato alcune reti da fuori area. Quando la palla mi é arrivata lì, su sponda di Mastropietro, ho caricato il mio destro, ho cercato di calciarla forte e più angolata possibile".

Nel finale altra occasione, ma in questo caso é stato bravo il portiere Saracco?

"Anche in questa circostanza ho capito dove cadeva la palla, mi è rimasta sotto, così ho cercato di calciarla il meglio possibile e l'ho piazzata anche bene angolata. Sì, é stato bravo il portiere che avuto un grande intuito nel tuffarsi".

C'è rammarico per il pareggio? 

"Assolutamente sì. C'è del rammarico perché avevamo approcciato bene la partita e nei primi venti minuti a mio avviso abbiamo fatto anche bene. Ma non siamo stati bravi a chiuderla nel loro momento maggiore di difficoltà. Inconsciamente ci siamo abbassati mentre il Pontedera ha preso coraggio e ha fatto la partita della vita. Nel secondo tempo abbiamo giocato poco, ci siamo chiusi per fare qualche ripartenza importante. Il Pontedera ha avuto un buon possesso palla però credo che l'occasione più grande l'abbiamo avuta noi alla fine. Pareggio giusto, dai. Forse dovevamo gestirci meglio nella ripresa, dovevamo tenere più la palla, c'è stata un po' di frenesia".

Si parla di squadra troppo attendista, cosa ne pensa?

"Dipende tutto da noi calciatori. Il mister ci chiede di tenere la palla. In questa partita ci sono mancati diversi calciatori di esperienza: ci potevamo permettere di respirare di più perché hanno maggiore qualità nel palleggio. É andata ormai. In ogni caso in queste ultime tre partite abbiamo ottenuto 7 punti e aggiungo che in questo campionato non c'è niente di scontato perché si può vincere ma anche perdere con chiunque".

Meglio il 3-5-2 o il 4-3-1-2? 

"Dico la verità, é indifferente: dove c'è bisogno io gioco e mi metto a totale disposizione della squadra. Anche in questo caso dipende dalle assenze, con gli infortuni o vicissitudini varie non siamo mai al completo. Perciò avendo pochi calciatori in avanti ci sono meno soluzioni per fare il 4-3-1-2 e tutto ciò influisce anche sulle scelte a livello tattico".

Dove può arrivare questo Gubbio?

"Sono venuto per portare il Gubbio ai playoff. Credo che la squadra é forte e l'allenatore Di Carlo é forte per la categoria. Al completo questa squadra può toglierci delle belle soddisfazioni".

Sabato che partita sarà con la capolista Arezzo?

"Bisogna stare attenti ad ogni minimo episodio, non dare niente di scontato, non dare spazio ai calciatori dell'Arezzo che possono farti male. Dobbiamo avere fame e una mentalità per lottare su ogni pallone giocando senza paura".

Proverà a fare lo scherzetto anche al suo ex compagno di squadra Venturi?

"Ci proviamo. Possiedo delle qualità per andare al tiro e Di Carlo lo sa: mi lascia andare perché conosce le mie caratteristiche, ovvero sono capace di accompagnare l'azione e di creare superiorità, quindi le occasioni da gol mi permette di crearle. Possiamo anche vincere per uno a zero con un autogol, l'importante é che si vinca".

Che differenze ci sono tra i gironi B e C?

"A livello ambientale nel girone del sud si gioca quasi sempre in uno stadio con 4000 o 5000 persone, c'è più ignoranza agonistica, esiste più cattiveria rispetto al girone centrale dove si gioca più a calcio. Nel girone del sud c'è una varietà di blasone nelle piazze: Salernitana, Benevento, Catania o Crotone. Nel girone nostro, a parte Ascoli, non é così. A livello di blasone il girone C é superiore".