Casertana, Coppitelli: "Miglior prova stagione. Farla alla terzultima è segnale importante"

Casertana, Coppitelli: "Miglior prova stagione. Farla alla terzultima è segnale importante"TMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Ieri alle 23:15Girone C
di Valeria Debbia

Netta vittoria per 4-1 contro l'Audace Cerignola per la Casertana, che giunge al quinto successo di fila e consolida il terzo posto in attesa del Cosenza impegnato domani a Picerno. Mister Federico Coppitelli ha commentato con soddisfazione la prestazione dei suoi uomini, definendola la migliore della stagione.

Sulla prestazione e sul primo tempo perfetto: «Grazie, complimenti a tutti. Non mi aspettavo di più, è stato davvero troppo bello. Salvo poi eventualmente, come alternativa al perfezionismo del primo tempo, un secondo tempo giocato forse un po’ più di gestione, senza farci male e controllando la partita. È vero, ma non è assolutamente una critica. Fondamentalmente l’analisi è questa: i ragazzi hanno fatto un primo tempo superlativo. Nella fase dell’anno in cui siamo, con questo clima molto caldo, non era facile mantenere gli stessi livelli per 90 minuti. Di fronte avevamo una squadra forte, con grandi giocatori di qualità come Ruggiero, D’Orazio, Paolucci e lo stesso Russo. Quando concedi loro un po’ di campo, anche solo due metri, diventano pericolosi. Nel primo tempo hanno avuto anche una traversa. Siamo stati bravi a definire la partita già nei primi 45 minuti. Nel complesso è stata la migliore gara dell’anno. Farla alla terzultima di campionato secondo me è un segnale importante e positivo».

Sulla rosa e sulle rotazioni: «Oggi devo dire la verità: in queste ultime partite siamo molto combattuti nelle scelte perché si creano tre esigenze. La prima è quella di vincere la partita. La seconda è recuperare qualche ragazzo che ha bisogno di rimettersi in condizione, come Rocchi, Vano e Liotti, giocatori che ci hanno dato tanto e meritano di tornare al top. La terza è gestire le forze di chi ha tirato la carretta per tutta la stagione e ha necessità di rifiatare. C’era grande indecisione fino all’ultimo. Ero abbastanza sicuro su Bentivegna perché viene da un periodo estremamente positivo e ci dà tantissimo. Ho pensato fino alla fine anche a Viscardi, che se lo merita. Purtroppo mettere tre giocatori nuovi dall’inizio mi sembrava una forzatura. Poi è uscita fuori la scelta tra Bacchetti e Martino e, per caratteristiche degli avversari, ha giocato Martino».

Sulla classifica e sulle difficoltà che attendono la Casertana: «È una bella classifica, però al tempo stesso, con grande onestà, domenica ci aspetta una partita complicatissima contro una squadra forte che si gioca tantissimo fuori casa. Siamo tutte lì. È chiaro che noi ci arriviamo dopo cinque o sei vittorie consecutive (più un pareggio), quindi al culmine del nostro momento. Per mantenere questi livelli dobbiamo provare a vincerle tutte, solo che è difficile, questa è la realtà. Ci godiamo questa vittoria, ci godiamo il percorso fatto, ma siamo consapevoli delle difficoltà che si presenteranno di volta in volta. Come oggi possiamo dire di aver fatto una grande prestazione a Cava, era una partita molto difficile. Lo stesso sarà a Latina».

Su dove può ancora migliorare la Casertana: «Noi abbiamo tante cose da migliorare. Intanto, se rivediamo la prestazione di oggi sono già contento, quindi senza chiedere troppo. Se rifacciamo questo a me va bene. Quello su cui dobbiamo essere bravi, più che concentrarci sugli aspetti tecnici, è la progressione che deve avere una squadra. Oggi più o meno il cammino per arrivare a un obiettivo ce l’ho in testa. Sapevo che oggi era una squadra forte con motivazioni importanti e che avrebbe fatto una prestazione di impatto. Magari non vinci 4-0, ne fai due e soffri un po’ di più, ma l’abbiamo fatto. Adesso dobbiamo continuare su questa linea, migliorare i meccanismi che stiamo affinando e andare nei dettagli. Mi dà fastidio che abbiamo preso gol, quindi quello per esempio può essere migliorabile».

Sull’unità dell’ambiente: «Il merito più grande di stasera è aver reso facile una partita che non lo era assolutamente. Complimenti ai ragazzi. Fondamentalmente sì, abbiamo fatto un’annata bellissima sui numeri. Mi interessa che questa squadra, come ho detto in conferenza stampa di presentazione, lasci un segno. Spero e penso che per adesso l’abbia fatto. Spero che ci sia ancora un pezzetto di strada da scrivere. Il primo obiettivo era far ritornare l’entusiasmo in città. Un pezzo di scudetto già lo abbiamo appuntato nel cuore. Io credo che il tifoso sia giusto che viva le emozioni che una squadra gli può dare. Il mio primo obiettivo, dovunque ho allenato e qui ancora di più perché per me era un anno importante, era trasferire qualcosa di bello a questa città. Mi piacerebbe che tra 10 anni i tifosi si ricordassero di questa Casertana come di una squadra che ha generato entusiasmo. Poi è chiaro che nessuno più di me vuole raggiungere obiettivi importanti e io vivo per quello. Ma per me il primo traguardo è aver aiutato la squadra a essere riconoscibile, a dare entusiasmo e ad aver dato qualcosa a questa città. Ho vissuto e sto vivendo un anno bellissimo».