Cerignola, Catalano non dimentica il passato: "Emozionante il tributo del Savoia"
Netta affermazione per l'Audace Cerignola, che supera 4-0 il Savoia al termine di una prova d'autorità contrassegnata da un avvio travolgente e da una costante produzione offensiva. A fine gara, la disamina di mister Raimondo Catalano evidenzia la bontà approccio e l'impatto di tutto il gruppo: "L'avversario era solito partire forte, per questo la mia preoccupazione era quella di spingere i ragazzi a fare altrettanto. La squadra ha disputato primi trenta minuti davvero importanti in cui ha legittimato ampiamente il punteggio. Al di là di chi ha iniziato dal primo minuto, mi preme sottolineare l'ingresso di ragazzi giovanissimi, dal 2003 fino al 2008, che hanno dimostrato di poter essere un valore aggiunto. Quando c'è un clima positivo di lavoro instaurato dalla società e tutti sanno cosa fare in campo, ognuno riesce a esprimersi al meglio".
Particolarmente toccante è stato il clima vissuto durante la giornata per via del legame speciale con l'ambiente avversario: "Tra me, la società del Savoia e la gente di Torre Annunziata è nata un'alchimia straordinaria fin dal primo momento. Ricevere un tributo così importante prima, durante e dopo la sfida è motivo di grande orgoglio ed emozione. È un affetto reciproco e un legame profondo che ci unirà per sempre".
Sul momento realizzativo vissuto dai suoi e sulle risposte dell'attacco, il tecnico richiama l'attenzione sul lavoro continuo e sull'equilibrio: "Solamente due settimane fa si parlava di difficoltà nel fare gol e ora ne abbiamo realizzati sette in due partite. Il calcio è questo, l'unico pensiero deve essere quello di alzare costantemente il livello delle prestazioni perché i risultati ne sono una conseguenza. Inserire più uomini di qualità mantenendo le giuste distanze e lo spirito di sacrificio permette di fare un salto di qualità. Oltre alla fase offensiva, mi soddisfa il numero ridotto di occasioni concesse, anche grazie all'intervento di Viola sul rigore".
L'ampia vittoria non deve però far calare la soglia di concentrazione in vista delle prossime tappe di campionato: "Questa soddisfazione dura fino a mezzanotte. Da mezzanotte e un secondo si torna a mettere la testa sotto per lavorare, perché questo è un campionato duro e competitivo. Pensare di aver risolto ogni problema sarebbe un errore grave: c'è da combattere e allenarsi forte ogni giorno per garantire questo tipo di prestazioni. Faccio i complimenti ai ragazzi, ma li esorto a restare umili e concentrati sul lavoro".
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