Cosenza, Mazzocchi: "Picerno ha fatto male al gruppo, trasformiamo rabbia"
Dopo qualche mese di inattività a causa di un serio infortunio, finalmente la punta Simone Mazzocchi è rientrata nel branco del Cosenza. più precisamente per 10 minuti nel 3-1 patito ad opera del Picerno: "È stata una bella sensazione perché dopo un infortunio così lungo nulla è scontato. È arrivato in una partita difficile per la squadra e con un risultato non bello, però rimane la sensazione positiva di essere tornato. Posso solo ringraziare tutta la squadra e lo staff che mi sono stati vicini. Adesso è solo l’inizio" sono state le sue parole raccolte dai colleghi della nuovacosenza.
Il lupo aveva lasciato un discorso a metà: sei gol fatti e cinque assist. "Mi è dispiaciuto lasciare il gruppo in quel momento. Personalmente è stata una bella batosta. L’ho assorbita più col passare del tempo che subito. Ormai è tutto alle spalle. Bisogna pensare al presente, a queste ultime partite che mancano e poi programmare il mese importante che verrà".
Sulle sue sensazioni, Mazzocchi ha proseguito: "Sicuramente mi mancava il campo. Allenarsi in settimana è completamente diverso dalla domenica: gli spazi, l’intensità e le situazioni di gioco sono tutte diverse. Piano piano mi sono rimesso in forma. Ho ancora molto da lavorare, però la partita di Picerno è stato un bel passo avanti".
Beretta, intanto, sta crescendo: "Jack sta facendo un lavoro importantissimo per la squadra. Io sono rientrato in un gruppo completamente nuovo, praticamente in punta di piedi, perché è cambiato tanto da quando mi sono infortunato. Posso dire che per me conta più la testa che la condizione fisica, perché il tempo a disposizione non è tantissimo. Cerco di recuperare il più possibile, ma penso che faccia tanto la testa. Per quello che posso aiutare la squadra, ci sono".
Sulle condizioni del gruppo a due gare dai playoff: "La partita di domenica ha fatto male al gruppo, ma è un male che dobbiamo trasformare in qualcosa di positivo per affrontare queste ultime due partite. Il calcio non ti dà tempo di pensare: ti dà subito la possibilità di reagire. Dobbiamo trasformare quella sconfitta in rabbia e nelle emozioni giuste che ci portino i risultati".
Probabilmente la differenza l’hanno fatta le motivazioni. Il Picerno doveva salvarsi, il Cosenza aveva già in tasca i playoff: "Anche noi avevamo le nostre motivazioni, perché arrivare terzi o quinti cambia: sono due partite in più che possono dare fastidio. Loro sono stati più bravi a far valere le proprie motivazioni e questo si è visto durante la partita. È un campo difficile e sono stati bravi a far valere il loro obiettivo. Noi forse ci siamo fatti un po’ trasportare dal tipo di partita, non siamo rimasti dentro fino alla fine e questo ci ha penalizzato".
Adesso arriva un altro avversario, il Trapani, che è partito benissimo ma si trova in una situazione di classifica che potrebbe già condannarlo sulla carta: "Penso che anche loro ci tengano a fare bene queste due partite: servono due vittorie per sperare di salvarsi. In un campionato dove 10 squadre fanno i playoff e una retrocede direttamente, con quattro che giocano i playout, praticamente tutte sono coinvolte fino alla fine. Quindi fino all’ultima giornata qualsiasi squadra avrà qualcosa da dire. Noi adesso siamo un po’ indietro, abbiamo perso quelle posizioni e dobbiamo fare il massimo per vedere dove arriveremo".
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