Foggia, D'Amico: "Con Delio Rossi non c'era empatia, non ci siamo capiti"

Foggia, D'Amico: "Con Delio Rossi non c'era empatia, non ci siamo capiti"TMW/TuttoC.com
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Ieri alle 23:40Girone C
di Giacomo Principato

L'attaccante Felice D'Amico, ospite dei microfoni di AntennaSud, ha parlato con orgoglio e soddisfazione della sua annata al Foggia: “La fiducia devi conquistartela, ovviamente, nessuno ti regala niente. Mi gratifica tanto ripagare al meglio. Ho tre gol e cinque assist: quello col Monopoli sui vari siti non è riportato, ma con il presidente ci siamo messi d’accordo che per ora sono tre gol e cinque assist. Ho un contratto che parla: a quindici eventi mi scatta il terzo anno. Prima li raggiungo, prima siamo tutti contenti. Con mister Delio Rossi non c’è stata empatia, non ci siamo capiti. Oggi posso dirti che con Barillari i risultati parlano. Abbiamo svoltato la stagione, merito nostro, ma soprattutto del nuovo staff che ci mette nelle condizioni di far bene”.

La rete col Monopoli è un'iniezione di fiducia enorme: “Il presidente mi aveva detto che non avrei fatto un gol a giro… e invece ci sono riuscito contro il Monopoli. Come Del Piero? È un paragone che mi fa ben sperare per un futuro migliore, con ambizioni migliori. Mi ha fatto molto piacere. È un onore per me essere paragonato a dei campioni. Non abbiamo e non ho fatto nulla: spero arrivino gol più belli”.

Resta il rammarico della lontananza dei tifosi, tema cruciale nella stagione rossonera: “Non ho avuto la fortuna di giocare con i nostri tifosi in casa, né quella di averli in trasferta quando sono venuti a sostenerci, perché ero o squalificato o infortunato. Sarebbe un sogno vedere lo Zaccheria pieno. Non so quale sia oggi la chiave per farli tornare a sostenerci in casa. Noi ce la stiamo mettendo tutta, con prestazioni, atteggiamento e risultati. Mi auguro che tutto si risolva al più presto. Spero che questo mio sogno si avveri il prima possibile. Ai tifosi del Foggia voglio dire di capirci, di tifare questi colori come sanno fare e di tornare al più presto allo stadio, perché abbiamo bisogno di loro”.