Del Pinto: “Il Benevento è in buone mani. Questa squadra sta facendo grandi cose”
Tra i protagonisti della pagina più bella della storia del Benevento, quella della prima storica promozione in Serie A, c’è stato anche Lorenzo Del Pinto. Il centrocampista classe 1990 ha vestito la maglia giallorossa per cinque stagioni, superando le cento presenze e contribuendo a scrivere un capitolo indelebile per il club sannita. Nella sua carriera ha indossato anche le maglie di L’Aquila, Chieti, Reggiana e Potenza, club con cui ha chiuso l’ultima esperienza tra i professionisti. Ai microfoni di TuttoC.com ha commentato il momento attuale del Benevento e ha rivolto uno sguardo anche alla stagione dei lucani.
Stai seguendo con attenzione questo girone di Serie C?
“Sì, lo sto seguendo. Sto vedendo il Benevento che sta facendo grandi cose. Da quando è arrivato Floro Flores si vede che i risultati stanno venendo, ma senza togliere nulla al lavoro fatto prima da Auteri, che per il Benevento ha dato tanto”.
Tu hai fatto parte della storia recente del Benevento con oltre cento presenze. Ti aspettavi un impegno così forte del presidente?
“Il presidente Oreste Vigorito vive di passione. Ci mette sempre anima e cuore per il Benevento. Finché ci sarà lui la società sarà sicuramente in buone mani e gli auguro davvero tutte le fortune di questo mondo”.
Quanto conta il senso di appartenenza in una squadra come questa?
“Conta tantissimo. Quando ci sono persone che conoscono bene l’ambiente, sia nello staff sia nella dirigenza, il senso di responsabilità cresce. Questo spirito di appartenenza aiuta tutti a remare nella stessa direzione. L’arrivo di Luca Caldirola è molto importante: è un giocatore che non si discute e può dare una grande mano al gruppo e ai più giovani”.
Ti aspettavi un divario così ampio in classifica rispetto alle inseguitrici?
“Il campionato di Serie C è sempre molto difficile. Quando una squadra retrocede non è mai semplice rimettere tutto insieme. Mi aspettavo qualcosa in più da alcune squadre come il Catania, ma quello che sta facendo il Benevento è davvero importante. I complimenti vanno a tutto il mondo giallorosso”.
Che tipo di ambiente è quello di Benevento?
“È una piazza molto passionale. Basta una scintilla e lo stadio si accende subito. Il Vigorito è spesso pieno e quando si vince l’entusiasmo della città è davvero incredibile”.
Hai vissuto la promozione in Serie A. Vedi delle similitudini con questa squadra?
“Io nel Sannio sono stato benissimo. In cinque anni ho vissuto momenti bellissimi e abbiamo conquistato tre promozioni. Quando si vince a Benevento l’entusiasmo è sempre alle stelle. Molto merito va alla società, al presidente e a tutte le persone che lavorano nel club”.
Un’ultima battuta sul Potenza, tua ultima squadra tra i professionisti e oggi finalista di Coppa Italia di Serie C.
“Conosco molto bene l’allenatore (De Giorgio ndr) perché quando ero lì era il vice e poi è stato confermato come primo. So come lavora e ha concetti molto chiari. Questa finale è meritata: lo merita lui, lo meritano i ragazzi e lo merita anche la società con il presidente Donato Macchia, che ha investito tanto per il Potenza. La squadra è giovane ma arrivare in finale è un grande risultato e auguro a tutti loro il meglio”.
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