Intervista TC

Vicenza promosso in B. L'ex Amelia: "È stato solido, cinico ed entusiasmante"

Vicenza promosso in B. L'ex Amelia: "È stato solido, cinico ed entusiasmante"TMW/TuttoC.com
Marco Amelia
Oggi alle 12:00Interviste TC
di Raffaella Bon

Marco Amelia ha terminato la sua carriera da portiere proprio nel Vicenza nel 2017: ora allenatore - già sulle panchine di Livorno e Olbia, tra le altre - Amelia è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare proprio della promozione in B del Lane.

Da ex, che idea ti sei fatto della stagione del Vicenza e che emozioni provi a vederla in B?
"Sono contentissimo che il Vicenza sia tornato in Serie B. Ho conosciuto una piazza che merita anche palcoscenici più alti. Credo che non ci sia stata sfida con nessuno: il Vicenza è partito più forte fin dall’inizio e lo ha dimostrato sempre".

Ti aspettavi una promozione in Serie B oppure con il Brescia e Lecco pensavi avesse rivali?
"Negli ultimi due anni gioca per vincere, creando di anno in anno un gruppo forte che quest’anno aveva tantissime certezze. Le altre secondo me sono state tanto indietro, ma per merito del Vicenza, perché anche questa squadra con la Serie C c’entra poco".

Qual è stato secondo te il fattore decisivo per il salto di categoria?
"Credo che l’aver mantenuto una mentalità vincente e la bravura dell’allenatore e del suo staff abbiano dato certezze a questa squadra. Poi, da aggiungere che alle spalle, oltre ad esserci una bellissima tifoseria, c’è anche una società importante e seria".

Gallo si conferma esperto di promozioni.
"C’è poco da aggiungere: conosce molto bene i valori di queste categorie e soprattutto cosa serve a una squadra per essere da vertice".

Guardando da fuori, cosa ti ha colpito di più di questa squadra?
"La solidità, il fatto di affrontare ogni gara facendo la partita, ma anche aver dimostrato nei rari momenti difficili di essere davvero squadra".

C’è un giocatore o un reparto che ti ha impressionato particolarmente?
"Guardando il Vicenza risalta all’occhio la superiorità su tutti gli avversari, anche quelli che potevano giocarsela con loro. Ripeto, non c’è stato campionato, ma per bravura del Vicenza".

Da ex portiere, come valuti il livello della squadra sotto questo aspetto?
"La squadra del campionato deve avere portieri forti e credo che il Vicenza li abbia. Soprattutto perché sono stati bravi in ogni partita ad essere sempre concentrati, visto che il più delle volte si è inoperosi; poi magari devi farti trovare pronto quando serve".

Quanto conta oggi avere un portiere esperto in una stagione da promozione?
"Conta avere un portiere forte, che sia esperto o giovane: deve essere forte. Deve sapere interpretare al meglio il ruolo, avere il giusto carattere e saper trasmettere sicurezza. Sicuramente avere sulle spalle tante partite agevola".

Secondo te il Vicenza è pronto per la Serie B?
"Secondo me sì. Poi è naturale che la rosa verrà integrata con qualche giocatore per poter fare un campionato all’altezza.

Quali sono le cose più importanti da sistemare per affrontare la categoria superiore?
"Il campionato di Serie B è un campionato molto difficile: si giocano tante partite e i livelli sono tra tutte le squadre molto vicini. Credo che avere una profondità di rosa con 20 titolari sia importante per affrontare il campionato".

Ti rivedi in qualcuno dei protagonisti di questa squadra?
"Ma no, ognuno è fatto a modo suo nelle caratteristiche individuali. Però sono uno che crede nel calcio italiano e mi auguro che qualcuno dei giocatori della rosa possa ambire a categorie superiori".

Tre aggettivi per descrivere il Vicenza.
"Solido, cinico, entusiasmante".

Pensi che l’entusiasmo dei tifosi possa essere un valore anche in Serie B?
"Ho giocato sia da avversario che con la maglia biancorossa, ho vissuto anche se per poco la città, ma è una città che appassiona per il calcio. La passione dei tifosi aumenta la responsabilità dei giocatori e fa rendere tutti al meglio, quindi credo proprio che avere una tifoseria con queste caratteristiche sia di sicuro un valore aggiunto".