Franchi: "Al PSG mi allenavo con Mbappé e Neymar. A Potenza per ripartire"
Passato dal settore giovanile dell'Udinese e con alcuni trascorsi anche in Francia nel Paris Saint-Germain, il portiere classe 2002 Denis Franchi è impegnato in questa stagione nel Girone C di Serie C con la maglia del Potenza, a cui si è legato in prestito dalla Ternana. Intervistato da Cronache di Spogliatoio, l'estremo difensore ha parlato così a proposito del suo percorso nel mondo del calcio: "Dopo scelte sfortunate voglio tornare dov'ero, al top, con la testa di oggi. Ero all'Under 17 dell'Udinese, ma ero di proprietà del Prata Falchi, un club di Promozione in provincia di Pordenone. Quando nel 2019 mi dissero che il PSG mi voleva, pensai: 'Sì, vabbè dai...'. Dopo poco mi dissero che era fatta. Tutto il tempo pensavo come fosse possibile. 'Tra tutti i ragazzi, proprio io che avevo iniziato a fare il portiere solo da quattro anni?'. È stata una cosa folle. Fu decisivo Gianluca Spinelli, oggi preparatore dei portieri dell'Inter, ma allora al PSG: mi voleva già al Genoa, poi andò al PSG e fu lui a convincere la dirigenza a prendermi, anche se non mi conoscevano bene. All'inizio non erano sicuri, avevo solo 16 anni e venivo dall'Udinese, non dal Manchester City o dal Barcellona. Spinelli li convinse facendogli vedere i video delle mie partite".
"All'inizio giocavo in Youth League - ha proseguito Franchi -, ma cominciai subito ad allenarmi con la prima squadra e dopo poche settimane arrivò la prima convocazione per una partita di Coppa di Lega. Di quella giornata ricordo tutto: l'arrivo allo stadio, la folla, gli spalti pieni. Avevo i brividi. Dopo un anno firmai con il PSG il primo contratto professionistico, stavo vivendo un sogno: mi allenavo con Mbappé, Neymar e Di Maria, poi arrivò Messi... Per un portiere, allenarsi con quei giocatori è la cosa più bella che ti possa capitare. Le punizioni di Messi e Di Maria non le prendi mai, mentre Neymar su rigore ti aspetta fino all'ultimo e ti frega sempre. Vivere a Parigi è stata un'esperienza magnifica, ma a un certo punto sentivo di avere bisogno di più spazio: quando arrivò Campos mi disse che non rientravo più nel progetto. Andai al Burnley di Kompany e vincemmo la Championship, ma in Premier non avrei avuto spazio e quindi scelsi di tornare in Italia. Mi prese la Ternana, ma li le cose non sono andate come previsto. Da poche settimane sono al Potenza e mi trovo benissimo, ora voglio ripartire e riprendermi quello che ho perso. Essendomi trovato al PSG così giovane, un po' a sorpresa, avevo iniziato a credere di essere già qualcuno e di essere arrivato, ma avevo tutto da dimostrare. Voglio rimettermi in gioco, con la testa e la maturità di oggi: questo è il mio obiettivo".
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