Trapani, e ora? Vicenza, occasione da ko. A Salerno c’è speranza. Oggi nuovo round in FIGC

Trapani, e ora? Vicenza, occasione da ko. A Salerno c’è speranza. Oggi nuovo round in FIGCTMW/TuttoC.com
Oggi alle 00:47Il Punto
di Ivan Cardia

Sorpresa al Tribunale Federale Nazionale. Il Trapani entra dato per spacciato e ne esce… rinviato. Un raggio di sole all’improvviso o solo l’inevitabile procrastinato? Il verdetto solo il 9 febbraio. La situazione dei siciliani è più delicata di quella di altre società escluse in passato, è più una questione di principio quella di Antonini. Discutibile, ma gli stipendi li ha sempre pagati. Previsione: se i giudici del TFN hanno rimandato, è perché ci sono le condizioni per tenere dentro il Trapani. È anche una speranza. Altri venti giorni di stillicidio farebbero male a tutti.

seconda giornata consecutiva senza vittorie per il Brescia di Corini. Tenere alta la tensione non è per nulla facile, sapendo che chi è lì davanti non si può prendere. Oggi il Vicenza ha l’occasione di chiudere il campionato a doppia mandata: quello che stanno facendo i biancorossi è senza paragoni e affonda le sue radici in due parole. Ambizione e programmazione. Sono spesso mancate nel recente passato a Salerno, dove sono passati ottimi dirigenti, Faggiano compreso, e il dubbio è se fossero loro il problema… Però il successo di Sorrento - il primo stagionale con due gol di scarto - è un bel segnale. In un contesto delicato, la società granata è ancora in tempo per togliersi delle soddisfazioni. 

Oggi, a margine del consiglio federale, si tornerà a parlare di riforma. Ho scritto la settimana scorsa di ritenere l’approccio un po’ fiacco: oggi, sulla carta, le componenti dovrebbero portare le loro proposte. Non mi aspetterei genialate. A quel punto, Gravina potrebbe mettere sul piatto la sua idea per la C, una sorta di semiprofessionismo, che oggi vuol dire dilettantismo. Più che per i club, sarebbe irricevibile per giocatori e allenatori. Quanto alle società, ad alcune potrebbe piacere per il risparmio fiscale. Ecco, il punto è questo: sicuri che non spenderebbero quei soldi in altro? Il grande obiettivo, l’unico, deve essere contenere i costi. Tradotto: costringere i presidenti a spendere meno possibile. Non è molto cool, ma tutto il resto è di contorno.