Latina, Volpe: "Non possiamo aspettare sempre lo schiaffo, Ci manca maturità"
Secondo ko casalingo di fila per il Latina che ancora non è aritmeticamente salvo (nonostante i 12 punti che lo separano dalla penultima, il Siracusa). Al termine dell'1-2 contro il Casarano, il tecnico Gennaro Volpe ha parlato con grande onestà, assumendosi le responsabilità e criticando l’approccio della sua squadra.
Sulla sconfitta e sulle responsabilità: «Questa sconfitta brucia tanto, al di là di come sono scaturiti i gol. La squadra è anche un po’ in debito con la fortuna, ma attaccarsi a queste cose non serve. Se andiamo a vedere i 90 minuti complessivi, abbiamo perso una partita che non dovevamo perdere. Penso che oggi ci sia poco da commentare. Sono qua perché ci metto sempre la faccia e per rispetto del vostro lavoro. Abbiamo fatto un buon primo tempo, siamo arrivati 20 volte negli ultimi 20 metri, ma facciamo una fatica tremenda a concretizzare. Poi abbiamo fatto tutto da soli: ci siamo fatti i gol da soli, ci siamo presi l’espulsione da soli. C’è da stare zitti e prendersi tutti la nostra fetta di responsabilità. Io per primo, perché sono l’allenatore, e poi tutti i giocatori. Oggi abbiamo perso una partita che non dovevamo perdere, lo sappiamo».
Sul cambio di atteggiamento e sulla reazione: «Non è ancora il momento di fasciarsi la testa perché mancano ancora due partite e dobbiamo giocarle con uno spirito e con un atteggiamento diverso. Bisogna metterci qualcosa in più sotto quell’aspetto. Se aspettiamo sempre di prendere uno schiaffo o due schiaffi prima di avere una reazione, vuol dire che non ci abbiamo capito niente e che dobbiamo cambiare mestiere. Sapevamo benissimo dell’importanza di questa gara e dell’importanza di questi tre punti. Una domanda che farò ai giocatori alla ripresa è proprio questa: non si può aspettare il corso degli eventi. Le cose, se si vogliono, bisogna andarsele a prendere con il fuoco dentro».
Sul futuro e sulla lotta salvezza: «Quanto mi preoccupa la situazione del Latina in zona rischio? Sono arrivato qua che il Latina aveva 14 punti ed era penultimo in classifica. Oggi siamo lì a lottare per evitare i playout. Non è niente che non mi aspettassi. Abbiamo sprecato tante occasioni perché abbiamo fatto una grande rimonta in un girone difficile. Abbiamo sbagliato in alcuni momenti topici, come oggi. Il nostro destino era ed è combattere fino alla fine, fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Speravamo di salvarci prima, ma evidentemente ci manca ancora quel pizzico di maturità che faccia uscire definitivamente questa squadra dalla zona di rischio».
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