Potenza-Picerno, è un derby che vale la vetta. Le probabili formazioni

Potenza-Picerno, è un derby che vale la vetta. Le probabili formazioniTMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 11:40Girone C
di Laerte Salvini

Orgoglio e pregiudizio. Un remake in chiave lucana. Perché Potenza-Picerno è un po’ questo. Orgoglio di una città, di un paese, di una regione che questa sera alle 20.30 si ritroverà tutta, o quasi, al Viviani. Sano campanilismo. Fatto di identità, sacrifici, tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Non è soltanto una partita. Non è soltanto un derby. È il derby che, per una volta, arriva nel posto in cui forse nessuno si aspettava di trovarlo: lassù.

Seconda contro quarta. Il Potenza davanti a tutti, il Picerno subito dietro le grandi. E allora cambia tutto. Cambia il rumore. Cambia il significato. Cambia persino il modo di guardare una sfida che, negli anni, è stata tante cose: dilettanti, professionisti, salvezze, rincorse, passi falsi in percorsi tortuosi. Adesso è una partita che può spostare la classifica. E pure parecchio. Scrivere qualcosa che ancora non è stato raccontato.

Potenza è la città. Il capoluogo. Il Viviani pieno, la gente che aspetta questa notte, una maglia che porta addosso una storia più grande della singola stagione. E poi c’è il calcio di Tisci. Gol, ritmo, uomini che arrivano da tutte le parti. Il miglior attacco del calcio professionistico italiano. Quattro gol in diciassette minuti a Barletta. Diciassette. Il tempo di prendere le misure e poi giù, come una giostra.

Picerno è un’altra storia. Più piccola soltanto sulla carta. Perché da quasi dieci anni la Leonessa ha deciso di non esserlo più. Ha preso la Serie C, l’ha conosciuta, l’ha capita. E adesso ci sta dentro. Bene. Quarto posto, 14 gol, quattro vittorie. E un’idea di calcio che si riconosce. Possesso, movimento, rotazioni. Coraggio.

È questo il bello. Nessuno arriva al Viviani per fare da comparsa. Il Potenza vuole la vetta. Il Picerno vuole avvicinarsi. Due obiettivi diversi, la stessa notte. E soprattutto la stessa convinzione: questa volta il derby vale qualcosa in più.

Lo sa Tisci. "I derby bisogna prepararli bene e giocarli". Sembra quasi una frase semplice. Non lo è. Perché dentro c’è tutto quello che serve per una partita così: testa, gambe, pazienza. E il pubblico. "Dobbiamo far diventare la spinta del nostro pubblico un’energia positiva", ha spiegato il tecnico. Tradotto: sentire tutto, senza farsi travolgere da niente. Lo sa anche De Luca. "Il derby è sempre una partita a sé". Poi guarda la classifica. E vede il Potenza. Primo. "Un insieme di motivazioni per poter fare un’ottima prestazione". Non serve molto altro. Perché questa sera ci saranno Murano, D’Auria e Petrungaro. Ci saranno Abreu, Kanoute, Bianchi e Pugliese. Ci saranno i gol, le corse, le seconde palle, gli spazi da attaccare. Ma prima ancora ci sarà il Viviani. Quasi pieno. Rumoroso. Vivo. Una vibrazione unica, che accende Potenza nella notte lucana. 

E qui arriva la parte più bella. Perché il calcio di provincia, quando cresce, cambia radicalmente volto. Diventa identità. Diventa discussione. Diventa attesa. Diventa una partita che si racconta al bar, in macchina, al lavoro, il giorno dopo. Una partita che lascia qualcosa anche a chi non l’ha giocata. Potenza ha la storia. Picerno ha costruito il proprio presente. Uno porta con sé il peso del capoluogo. L’altro la leggerezza, ormai tutt’altro che leggera, di chi ha imparato a stare tra i grandi. Questa volta non c’è un derby da vincere e basta. C’è una regione da rappresentare. Una vetta da inseguire. Un’altra pagina da scrivere. Potenza-Picerno. Stasera al Viviani. Prima contro quarta. Il capoluogo contro la Leonessa. La storia contro la fame. E, per novanta minuti, tutta la Basilicata a guardare.

QUI POTENZA

Il Potenza dovrebbe confermare il 4-3-3. Tra i pali Cucchietti, con Kirwan, Staver, Loiacono e Russo nella linea difensiva. In mezzo Franzolini, Bando e De Marco. Davanti, spazio a Petrungaro, Murano e D’Auria. Un tridente pensato per mantenere alto il ritmo e alimentare una produzione offensiva che fin qui ha fatto la differenza.

QUI PICERNO

Il Picerno dovrebbe rispondere con il 4-2-3-1. Marcone in porta; Tolovan, Del Fabro, Bellodi e Gemignani in difesa. Davanti alla retroguardia Virgilio e Franco, con Kanoute, Bianchi e Pugliese alle spalle di Abreu. De Luca ha recuperato praticamente tutti gli effettivi e potrà contare anche sulla profondità della propria rosa nel corso della gara.

Queste le probabili formazioni di Potenza-Picerno.

POTENZA (4-3-3): Cucchietti; Kirwan, Staver, Loiacono, Russo; Franzolini, Bando, De Marco; Petrungaro, Murano, D’Auria. All. Tisci.

PICERNO (4-2-3-1): Marcone; Tolovan, Del Fabro, Bellodi, Gemignani; Virgilio, Franco; Kanoute, Bianchi, Pugliese; Abreu. All. De Luca.