San Vincenzo di Fernando Rota Srl: "Nessuna trattativa autorizzata per acquisizione Cosenza"

San Vincenzo di Fernando Rota Srl: "Nessuna trattativa autorizzata per acquisizione Cosenza"TMW/TuttoC.com
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Ieri alle 12:40Girone C
di Valeria Debbia

Nel pieno delle indiscrezioni legate al possibile passaggio di proprietà del Cosenza, arriva una presa di posizione netta da parte della componente di maggioranza della “San Vincenzo di Fernando Rota Srl”. I soci Stefania, Concettina e Umberto Rota - fratelli di Vincenzo Rota - hanno diffuso un comunicato ufficiale per chiarire il ruolo dell’azienda rispetto alle voci circolate nelle ultime settimane.

La società presilana - come riporta la Gazzetta del Sud - ha voluto precisare di essere venuta a conoscenza della «presunta trattativa per l’acquisizione del Cosenza Calcio che vedrebbe coinvolta la Società» esclusivamente tramite gli organi di stampa. Una puntualizzazione accompagnata da un passaggio chiaro: nessun organo societario «ha mai autorizzato, deliberato o approvato l’avvio di una trattativa di tale natura».

Il comunicato sottolinea inoltre che «nessun amministratore, dirigente o altro soggetto risulterebbe attualmente investito di deleghe o poteri tali da consentire la negoziazione o la rappresentanza della Società nell’ambito di un’eventuale operazione». Di conseguenza, qualsiasi iniziativa avviata da terzi «dovrà essere considerata esclusivamente a titolo personale e sotto la responsabilità di chi la promuove, senza alcun mandato o autorizzazione riconducibile alla “San Vincenzo di Fernando Rota Srl”».

La nota si chiude con una presa di distanza formale da ogni interlocuzione presentata come riferibile alla società senza le necessarie deliberazioni, riservandosi «la possibilità di intraprendere tutte le azioni ritenute opportune per la tutela dell’immagine, della reputazione e degli interessi economici della stessa».

Una posizione che chiarisce definitivamente che l’azienda non è parte dell’iniziativa legata all’offerta - inviata tramite PEC - presentata da Vincenzo Rota insieme ad altri imprenditori. Un’iniziativa, dunque, personale e non riconducibile alla società di famiglia.