Il pagellone dell'anno: promossi, bocciati e rimandati della Serie C
Con la vittoria dell'Ascoli sull'Union Brescia si è conclusa ufficialmente la stagione 2025/2026 della Serie C. Come ogni anno, i tre gironi hanno regalato spettacolo e tenuto incollati i tifosi dalla prima all'ultima giornata di campionato. Analizziamo, al termine della stagione, i tre gironi con promossi, rimandati e bocciati.
GIRONE A
PROMOSSI
Se non è una stagione da 10, poco ci manca per il Vicenza di Fabio Gallo. La formazione ha letteralmente dominato il Girone A firmando una stagione da favola. La promozione ottenuta, oltre ad essere meritata, certifica un puzzle perfetto creato dalla società dei Rosso: ora l'appuntamento con la Serie B, con il ritorno al derby storico contro l'Hellas Verona, retrocesso dalla A, e la consapevolezza di poter regalare ancora più gioie ai propri tifosi.
In queste occasioni, bisogna anche considerare gli obiettivi iniziali e il budget a disposizione. In questo contesto, ci sono tre formazioni nel raggruppamento che, per motivi diversi, ricorderanno con il sorriso la stagione appena trascorsa. Il Lumezzane, dopo una partenza da incubo, ha scritto la storia recente della terza divisione nazionale: nessuna squadra, nella storia della Serie C, con 0 punti alla quinta giornata e a soli 6 alla decima, si è salvata ed ha raggiunto poi i Playoff con una giornata di anticipo. La matricola Ospitaletto Franciacorta ha dimostrato, con i fatti e con le idee, di essere pronta al mondo del professionismo inanellando una serie di prestazioni da ricordare e una salvezza messa in ghiaccio con diverse giornate di anticipo. Per la Dolomiti Bellunesi, neopromossa in Serie C, una stagione incredibile che ha portato la formazione alla permanenza in terza serie senza l'ausilio dei Playout: un risultato davvero sorprendente, se si pensa alle squadre presenti nel girone.
Nonostante la sconfitta in finale dei Playoff, resta positiva la stagione dell'Union Brescia: al primo anno, la società di Pasini ha cambiato il tecnico in corsa e ha sfiorato l'impresa negli spareggi, dopo aver eliminato la Salernitana nel doppio confronto in Semifinale. Il prossimo anno potrebbe essere quello della consacrazione per le Rondinelle.
A proposito di prime volte, l'Inter Under 23 ha fatto il suo esordio in un campionato professionistico: alti e bassi per i nerazzurri giustificati però da un'età media davvero bassa e dalla consapevolezza di voler conservare il percorso di un giocatore, sacrificando all'altare alcuni risultati. Attenzione alle nuove stelline: il futuro della società, dal punto di vista sportivo e economico, potrebbe passare anche da Cocchi e Kamate, ad esempio.
Riscontri positivi anche per il Renate e il Lecco, quest'ultimo ad un passo dal mettere pressione in un breve periodo alla capolista Vicenza, mentre per Arzignano Valchiampo e Giana Erminio la soddisfazione, dopo la salvezza, di aver ottenuto la qualificazione alla fase successiva del campionato: nonostante i diversi volti nuovi, la filosofia delle società si è applicata alla perfezione in questo torneo. Anche la Pergolettese può sorridere: nonostante un inizio molto complicato, la squadra gialloblù ha trovato la forza di superare ostacoli importanti, sfruttando gli scontri diretti, come nella sfida contro la Virtus Verona.
RIMANDATI
Tra le squadre di alta fascia, il Cittadella è quella che forse ha lasciato dei punti interrogativi sparsi per l'intera stagione. La ripartenza dopo la retrocessione non è mai semplice e il progetto basato su Iori ha visto comunque degli aspetti positivi. Dobbiamo considerare, in questo aspetto, Trento e Alcione Milano: possono ritenersi soddisfatti della stagione ma alcuni blackout non hanno consentito alle due squadre di coltivare il sogno promozione. Le ambizioni di certo non mancano alle due squadre.
Obiettivo salvezza raggiunto anche per AlbinoLeffe e Novara, ma il mancato aggancio ai Playoff potrebbe aver lasciato un po' di amaro in bocca alle due formazioni. La Pro Vercelli, per storia e ambizione, può alzare l'asticella: l'aver lanciato giovani interessanti potrebbe essere il punto di partenza per candidarsi, nella nuova stagione, come scheggia impazzita del girone del Nord.
BOCCIATI
La Triestina rappresenta forse la delusione più grande del Girone. La penalizzazione non permetteva sicuramente agli alabardati di poter sognare un aggancio al treno salvezza ma, nel momento forse più importante della stagione, il cambio in panchina ha definitivamente troncato le poche speranze di poter scrivere un'impresa sportiva.
Retrocessione anche per Pro Patria e Virtus Verona: nel primo caso, alcune scelte non sono state propriamente positive. La costruzione della squadra, in ritardo, e prestazioni sottotono sono state il mix che ha condannato la squadra alla seconda retrocessione consecutiva. Per la società di Gigi Fresco, invece, dopo diverse stagioni al top c'è stata la classica annata dove tutto si è incastrato male. Tra un tentativo di riammissione e una speranza per il futuro, la squadra veneta vorrà tornare nel breve periodo tra i professionisti, dove ha lasciato un bel ricordo.
GIRONE B
PROMOSSI
Un testa a testa con l'epilogo più dolce per entrambe: Arezzo e Ascoli hanno dato vita ad uno scontro, sportivo, da ricordare. I toscani, primi nel Girone B, hanno lottato con le unghie e con i denti per conservare il primo posto che ha consentito alla squadra di Bucchi di trovare la promozione. Smaltita l'amarezza per la rimonta solo sfiorata, la formazione bianconera si è rimboccata le maniche e ha firmato un Playoff da protagonista, trovando un percorso netto e senza troppe sbavature: il 'Del Duca', così come nella stagione regolare, è diventato un fortino inespugnabile e ha permesso alla società di Passeri di conquistare la promozione in Serie B.
Il Campobasso, quarto in classifica, è stata la rivelazione del campionato: una cavalcata da sogno con un quarto posto da celebrare, chiuso con la vittoria prestigiosa contro l'Ascoli nell'ultima giornata. Mantenendo le basi della squadra, sognare non costerà nulla ai tifosi.
Nonostante l'amarezza per il finale, resta importante la stagione del Ravenna: da neopromossa, la squadra ha inanellato una serie di risultati utili e, per un momento, ha anche dato filo da torcere alle due squadre in testa alla classifica. Per i romagnoli, la prossima potrà essere la stagione della maturità.
Qualificate ai Playoff anche Pineto e Vis Pesaro: partite non propriamente sotto i riflettori, i due progetti si sono rivelati all'altezza di un girone duro e complicato, che però ha mostrato tantissime qualità delle due squadre. I primi hanno anche rinunciato, nel mercato di gennaio, a Bruzzaniti, passato al Catania.
Progetto giovane per il Gubbio con cui Domenico Di Carlo ha provato ad alzare la classica asticella: età media bassa ma risultati importanti ottenuti sul campo, così come per la Pianese di Birindelli: partita con l'obiettivo salvezza, la società bianconera ha lanciato il classico cuore oltre l'ostacolo durante tutto l'arco della stagione.
A proposito di colori bianconeri, la Juventus Next Gen, unica tra le seconde squadre a qualificarsi alla seconda fase dei Playoff, ha mantenuto alto lo standard e ha garantito, per la prossima stagione, l'utilizzo di profili sicuramente da attenzionare. Licita, Puczka e non solo: il vivaio bianconero può dare linfa ad una formazione delusa dai risultati della prima squadra.
Obiettivi raggiunti, con serenità, per Carpi e Forlì, abili a sfruttare a proprio favore alcuni momenti della stagione e a non mettere mai in discussione la permanenza in terza serie.
RIMANDATI
Dal Perugia ci si aspettava qualcosa in più, viste anche le specifiche sul pre-campionato e sugli investimenti dei soci: l'inizio della stagione non è stato dei più belli ma la società è stata comunque pronta ad investire in un tecnico legato alla città. In questo, l'Ascoli può insegnare: una stagione non positiva può anche essere uno stimolo per affrontare la successiva con un altro piglio.
Un discorso simile si può applicare al Livorno che ha, dalla sua, la giustificazione di essere una neopromossa: la salvezza è stata raggiunta con anticipo ma il progetto poteva prevedere qualche posizione in più in classifica. Poco male, però: il tempo c'è per rimediare agli errori svolti e guardare con positività alla nuova stagione.
Il Guidonia Montecelio, per diverse giornate, è sembrata poter competere per la parte sinistra del campionato. Il mercato di gennaio ha provato a rafforzare una formazione che, però, ha avuto poca continuità nei risultati, trovando per ben 14 volte la via del pareggio. Salvezza raggiunta, ma con la consapevolezza di poter fare anche meglio il prossimo anno.
La Sambenedettese ha rischiato fino all'ultimo di disputare il Playout: per le ambizioni e il calore di una piazza così, non ci si può accontentare solo della salvezza. Resta l'amaro in bocca anche per i derby disputati e per non essere riuscita, nei momenti decisivi, a dare la spallata giusta. Ma si può guardare il bicchiere mezzo pieno: la salvezza, prioritaria in questo tipo di stagioni, è stata raggiunta seppur con brivido finale.
Dopo stagioni nella parte alta della classifica, la Torres ha vissuto un torneo non all'altezza delle aspettative: certamente, l'aver mantenuto la categoria può essere il punto di partenza per il prossimo anno, ma dai sardi ci si aspetta il fascino delle prestazioni viste nel recente passato.
A proposito di Playout, il Bra, sconfitto proprio dai sardi nella doppia sfida, ha salutato la terza serie Nazionale. La stagione però, al netto di budget e ambizioni, non è completamente da buttare e non si può considerare una vera e propria bocciatura.
BOCCIATI
Il Pontedera è la delusione del Girone B: la formazione toscana non è mai sembrata in lotta per salvarsi, nonostante il 'Bonus Rimini' e ha, di fatto, quasi accettato implicitamente la retrocessione senza mai accendere quel piccolo lumicino di speranza. Il fattore extra-campo ha inciso, così come per il Rimini: la squadra, dopo aver iniziato il torneo, è stata estromessa dal campionato: in questo caso, la valutazione è il classico "Non Classificato".
In questo gruppo ristretto non si può non includere la Ternana, passata da una possibile promozione in Serie B (sconfitta in finale dal Pescara nella stagione precedente) al fallimento in meno di 12 mesi. La stagione è stata portata a termine, anche con dignità e voglia di fare da parte degli addetti ai lavori, ma tutto ciò che è successo fuori dal campo è dimenticabile.
GIRONE C
PROMOSSI
Non si può non partire dalla regina indiscussa del Girone C: il Benevento di Antonio Floro Flores. La squadra campana ha vinto il proprio girone (e la Supercoppa di Serie C) dopo una stagione davvero importante. La società di Vigorito ha deciso di puntare, a stagione in corsa, su un tecnico giovane che ha ripagato la fiducia della proprietà, trasformando la squadra in una macchina da gol.
Il Casarano, da neo-promossa, è stata la sorpresa più lieta del girone. I pugliesi, guidati da un Di Bari che ha catturato le attenzioni delle big di categoria, sono risultati la classica mina vagante dei Playoff, eliminando in serie formazioni quotate e cedendo il passo, forse anche per stanchezza, all'Union Brescia.
Nel Girone C c'è anche la vincitrice della Coppa Italia: è il Potenza di De Giorgio, unica formazione nei Playoff a limitare l'arsenale offensivo dell'Ascoli. Buono il cammino dei lucani e un trofeo che resterà sicuramente nella storia della società.
A proposito di concretezza e bel gioco, non si può non menzionare la Casertana. La formazione campana è sembrata, per diverse fasi del campionato, il classico underdog pronto a ribaltare i pronostici di un torneo con le classiche tre protagoniste.
Il Cosenza, fino a qualche settimana prima della partenza del campionato, era in completo alto mare tra una squadra disunita e un progetto tecnico con mille interrogativi: il lavoro di Buscè, forse già abituato alla gestione di situazioni in bilico vista l'esperienza con il Rimini, ha garantito comunque serietà durante tutto l'arco della stagione. Resta solo la macchia dei Playoff, con una sconfitta casalinga dura da digerire per il passivo accumulato.
Sorride gran parte della Puglia: nonostante le eliminazioni dai Playoff, Audace Cerignola e Monopoli possono essere soddisfatte di un campionato relativamente tranquillo e mai in discussione rispetto alla permanenza nella categoria. Le cessioni, per entrambe le squadre, hanno forse limitato i sogni ma, come ben noto, il punto di vista economico in una categoria del genere non deve mai passare in secondo piano. Anche il Team Altamura, con le unghie e con i denti, ha mantenuto la categoria: attenzione però alla prossima stagione, dove probabilmente l'asticella si alzerà ancor di più.
Obiettivo salvezza raggiunto, nonostante una partenza non propriamente positiva, per il Picerno: la formazione ha rischiato tanto nella prima parte di stagione, poi il ritorno di De Luca, esonerato nel girone di andata, e un mercato rivoluzionario di gennaio ha permesso ai lucani di ottenere la salvezza. In questo caso, ottima la presenza di una società che, nella difficoltà, ha tirato fuori risorse importanti per salvare la categoria.
Il Latina ha vissuto una stagione abbastanza particolare: un inizio sicuramente non all'altezza, ma con una scelta giusta in panchina. L'arrivo di Volpe ha infatti scosso i suoi, portando il Francioni alla classica bolgia per un obiettivo che, visti i trascorsi e l'entusiasmo, sta un po' stretto. La finale di Coppa Italia, persa poi con il Potenza, è un valore aggiunto. E con il rinnovo del tecnico, sognare un posto nei Playoff per il prossimo anno non sembra nemmeno così impossibile.
Anche la Cavese ha raggiunto l'obiettivo, nonostante alcuni momenti opachi in stagione. Per la squadra campana però la consapevolezza di poter contare su un pubblico importante, il classico dodicesimo uomo in campo, che ha trainato gli aquilotti in una zona tranquilla del campionato. Così come il Sorrento, abile a non perdere la bussola nei momenti topici del torneo.
RIMANDATI
Come può una squadra da 70 punti in classifica essere rimandata? Se ti chiami Catania e come obiettivo hai la promozione in Serie B, si può. La formazione etnea è sembrata per larghi tratti del campionato pronta per l'assalto al primo posto ma, nei momenti topici del torneo, è incappata in una serie di risultati non all'altezza. Nonostante un mercato di gennaio importante, l'aver toppato poche, ma decisive, partite ha compromesso la stagione. E il cambio in panchina, a differenza del Benevento, non ha portato i frutti sperati. Ultimo, ma ricco di rimpianto, il pesante KO al 'Del Duca' in Semifinale Playoff.
La Salernitana ha avuto la chance di riscattare una stagione deludente tramite i Playoff ma in semifinale ha ceduto il passo all'Union Brescia: dopo la doppia retrocessione dalla Serie A, i campani partivano con i favori dei pronostici ma non c'è mai stata una continuità nei risultati. Il cambio in panchina ha dato la linfa giusta, senza però cambiare la natura della stagione.
Tra le nobili decadute, non si può non menzionare il Crotone. La formazione calabrese ha avuto diversi alti e bassi nella stagione, culminati da un'eliminazione nei Playoff con un pari a Caserta. Per i giocatori a disposizione, forse si poteva fare qualcosa in più.
L'Atalanta Under 23 è stata messa a dura prova dopo un cammino intermittente che, in alcune settimane, ha preoccupato e non poco lo staff. Il piazzamento finale, in combo con la vittoria del Potenza in Coppa Italia, ha garantito l'accesso alla prima fase dei Playoff, dove i bergamaschi sono stati eliminati dalla Casertana.
Boccata d'aria pulita per il Giugliano che, più volte, ha rischiato di compromettere la stagione. L'arrivo di mister Di Napoli, confermato anche per il prossimo anno, è stato salvifico per una formazione che ha giocato con il fuoco. La dirigenza però, proprio con la firma del tecnico, non vuole più rischiare un'annata così e i rinnovi arrivati negli ultimi giorni fanno ben sperare i tifosi.
Nonostante la retrocessione e l'ultimo posto, diventa complicato inserire il Trapani nell'elenco dei bocciati. La penalizzazione, di 25 punti, ha pesato e non poco sia sugli obiettivi della formazione di Aronica, sia sul mercato successivo.
BOCCIATI
Nel Girone C, il Foggia non può non essere inserito tra le deluse dell'intera Serie C. La squadra rossonera ha messo a referto una stagione al di sotto delle aspettative, nonostante il cambio di proprietà e un mercato che, a gennaio, sembrava poter dare la spinta in più alla squadra. Attenzione, però, agli sviluppi extra-calcio che non fa abbandonare l'idea di poter partecipare al campionato di terza serie, con il precedente Mantova (prima retrocesso, poi riammesso l'anno dopo con la vittoria del campionato e la promozione in Serie B) come monito da seguire in caso di riammissione.
Il Siracusa è la classica moneta a due facce: se la parte tecnica e la tifoseria sono riusciti a remare dalla stessa parte, spesso compiendo imprese importanti, le mancanze in società sembrano aver limitato quella che poteva trasformarsi in una sorta di impresa sportiva, vista la penalizzazione di 11 punti.
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