Top & Flop di Ternana-Avellino

01.07.2020 22:47 di Matteo Ferri   Vedi letture
Salzano, top Ternana
© foto di Andrea Rosito
Salzano, top Ternana

L'Avellino esce imbattuto per la terza volta in quattro confronti stagionali contro la Ternana ma a fare festa sono gli umbri, ai quali basta lo zero a zero per superare il turno in virtù del miglior piazzamento in classifica in campionato. Scottato dalla delusione di Coppa, Gallo cambia alcuni interpreti e lancia dal primo minuto Diakité e Defendi, oltre a Salzano, in campo al posto dello squalificato Palumbo. Irpini con tante assenze e con Di Paolantonio e Morero in panchina perché lontani dalla miglior forma fisica. Sono i rossoverdi a fare la partita fin dalle prime battute e a sfiorare il gol già al 4' con Defendi, il cui destro si stampa sulla parte esterna del palo. Paghera al 12' spaventa Tonti con uno schema su punizione poi è lo stesso Tonti ad immolarsi per anticipare Defendi, lanciato nel corridoio da Partipilo. Gli irpini badano soprattutto a non scoprirsi ma nelle rare sortite offensive creano più di un grattacapo alla retroguardia ternana, come al 39', quando Laezza e Albadoro non riescono a finalizzare una mischia in area piccola. L'ultima chance del primo tempo è per Ferrante, che lascia partire un sinistro forte e dalla traiettoria insidiosa che Tonti respinge non senza affanni. Nella ripresa i ritmi calano drasticamente, Mammarella ci prova senza successo su punizione in avvio, poi è Micovschi a far venire qualche brivido a Iannarilli con un bel sinistro dal limite al 74'. L'assedio finale irpino è sterile e non supportato dalla condizione fisica, così la Ternana può gestire agevolmente il pareggio e regalarsi la sfida contro il Catania. Ecco i nostri top & flop della gara.

TOP
Aniello Salzano (Ternana): non fa rimpiangere l'assenza di Palumbo, si posiziona in cabina di regia e detta i ritmi di una squadra che, almeno nel primo tempo, fa girare palla con grande facilità. Libera spesso i compagni al cross e prova anche a mettersi in proprio, senza successo. Un'ulteriore dimostrazione dell'ampiezza della rosa a disposizione di Gallo, vera arma in più in questi playoff ristretti. PREZIOSO

Alessandro Tonti (Avellino): Capuano gli aveva rinnovato la fiducia nella sala stampa della vigilia e il portiere di Cattolica, spesso chiuso in questa stagione da Dini, lo ha ripagato con una prestazione di grande affidabilità. Attento sulla conclusione di Ferrante, coraggioso nell'uscita bassa su Defendi, sempre presente sulle tante situazioni di palla inattiva, autentica specialità della casa per Mammarella. AFFIDABILE

FLOP
Anthony Partipilo (Ternana): soffre il doppio impegno ravvicinato, lui che era stato titolare anche contro la Juventus U23 sabato scorso. Si accende ad intermittenza e soltanto nel primo tempo, senza comunque riuscire mai a creare veri e propri pericoli. Nella ripresa, nonostante i ritmi più bassi, fatica a dare sostegno a Ferrante e lascia il campo a Marilungo, che ha almeno l'energia e la forza per difendere la palla e tenere l'Avellino lontano dall'area rossoverde. STANCO

Diego Albadoro (Avellino): uno degli ex della giornata, non riesce ad incidere in nessun modo nonostante la buona volontà. Nella prima mezz'ora è letteralmente abbandonato al suo destino e gli unici palloni che gli vengono recapitati arrivano direttamente dalla difesa biancoverde, Micovschi lo aiuta poco e male ma lui ci mette del suo perdendo ogni duello individuale con i centrali rossoverdi. SPUNTATO