Viterbese, Camilli: "Iscrivo la squadra ma me ne vado"

24.06.2019 13:30 di Marco Pieracci   Vedi letture
Piero Camilli
© foto di Federico Gaetano
Piero Camilli

“Iscrivo la Viterbese ma allo stadio di Viterbo non ci metto più piede”. L’annuncio arriva direttamente da Piero Camilli, durante la conferenza convocata al Rocchi. TusciaWeb.it riporta le parole del patron gialloblu: "Mi hanno convinto i miei figli, per me è l’ultimo atto d’amore ma confermo che me ne vado. In attesa di un acquirente serio andremo avanti con Ranucci amministratore e una serie di Berretti più qualche tesserato. Chi vuole fare calcio a Viterbo lo può fare facilmente: è tutto pronto, basta solo un po’ di serietà. Se non si presenta nessuno andremo avanti con i ragazzi preparando la squadra alla serie D. Io mi tiro fuori. I numeri sono importanti e quando fai 40mila euro di sponsorizzazioni, 101mila d’incassi in campionato e ne spendi 160mila nella gestione logistica delle partite capisci che non siamo in una città da serie C. Sono qui da sei anni e ci ho messo tanti soldi e tante speranze. Speravo che la città si svegliasse ma non è stato così. Un altro numero importante è quello relativo agli abbonamenti in curva: 22 interi, nove ridotti, 14 donne e otto under. Se ne fanno più a Vitorchiano. Viterbo a livello calcistico non interessa a nessuno. Io la Viterbese la regalo ma non basta nemmeno questo. Paris è venuto a farsi pubblicità su un Maserati preso a noleggio. Ho avuto anche altri incontri ma al momento della fideiussione sono scappati via tutti. La mia decisione è irrevocabile: me ne vado. Non compro un giocatore e fuori tutti i dirigenti. Il ritiro si farà qui a Viterbo, in attesa di qualcuno che se la prenda. Sapete quanto costa un campionato? A me quasi tre milioni di euro. I consulenti che mi curano i bilanci mi dicono che sono pazzo a investire nel calcio cittadino. E’ arrivato il momento di ascoltarli”.