Balata torna a chiedere le tre retrocessioni. Ma senza una riforma della Serie C il suo sogno resta inattuabile

23.06.2021 00:30 di Tommaso Maschio   Vedi letture
Balata torna a chiedere le tre retrocessioni. Ma senza una riforma della Serie C il suo sogno resta inattuabile

“Una priorità su tutte: risolvere l’anomalia delle 4 retrocesse a fronte delle 3 promozioni. Unica Lega in Europa ad avere questa assurda illogica e irrazionale regolamentazione. Su questo abbiamo già fatto istanza scritta alla Figc. Si tratta di materia non più rinviabile". Così il presidente della Lega B Mauro Balata ha parlato nella giornata appena trascorsa tornando su uno dei suoi cavalli di battaglia tanto che lo scorso dicembre venne deliberato nell’Assemblea di Lega di ridurre il numero di retrocessioni (da quattro a tre) a partire dalla prossima stagione. Una decisione unilaterale che fece molto discutere, specialmente in Serie C e che ora torna d’attualità in vista di quella riforma dei campionati che ormai da oltre un anno appare inevitabile, ma che ancora non è arrivata a concretizzarsi.

Appare difficile che la riduzione delle retrocessioni possa avvenire nella prossima stagione visto che vorrebbe dire o annullare completamente i play off – che sono invece un vanto per la Lega Pro e permettono al campionato di restare vivo fino all’ultima giornata della stagione regolare – o una totale rivisitazione col rischio che neanche le prime del girone possano accedere direttamente alla serie superiore. Per arrivare alla riduzione auspicata da Balata serve infatti una riforma totale della terza serie con il ritorno a una doppia Serie C. Con un girone unico da 20/22 squadre che possa in questo modo promuovere tre squadre al livello successivo, magari con lo stesso sistema che attualmente vige proprio in cadetteria con due promozioni dirette e una attraverso i play off, e poi due gironi da 18/20 squadre a far da cuscinetto con la Serie D con una riduzione dei costi che permetterebbe a diverse realtà di passare in maniera graduale dal dilettantismo al professionismo senza rischiare di lasciarci le penne dopo una o due stagioni.

Senza questa riforma, inquadrata in una riforma più complessiva, il desiderio di Balata appare destinato a restare appunto un desiderio.