BANCA CEREA: DOPO CARPI E LIVORNO CONTINUANO LE GRANDI MANOVRE IN LEGA PRO. TRAPANI E IL COCCODRILLO PETRONI. DA RIVALE AD ALFIERE: GIANNITI IL VERO COLPO DEL PERUGIA. LEZIONE DI GRAMMATICA: IL NUOVO SIENA FA SHOPPING IN LEGA PRO

10.09.2020 00:00 di Nicolò Schira Twitter:    Vedi letture
BANCA CEREA: DOPO CARPI E LIVORNO CONTINUANO LE GRANDI MANOVRE IN LEGA PRO. TRAPANI E IL COCCODRILLO PETRONI. DA RIVALE AD ALFIERE: GIANNITI IL VERO COLPO DEL PERUGIA. LEZIONE DI GRAMMATICA: IL NUOVO SIENA FA SHOPPING IN LEGA PRO

Meglio imparare a conoscerla bene anche se parliamo di una banca, perché in Serie C sta prendendo piede e allargando a macchia d’olio interessi e consulenze. C’è la Banca Cerea dietro le svolte societarie di Carpi e Livorno. Un istituto di credito (ben radicato in Veneto...) poco conosciuto a livello nazionale fino a qualche settimana fa. E invece oggi punto di riferimento per manovre e nomine dirigenziali. È stata Banca Cerea tramite consulenti di loro fiducia a indicare alcune figure dirigenziali sbarcate a Carpi e Livorno. In Emilia si rischia già il cortocircuito, viste le prime divergenze tra il nuovo presidente Simone Morelli e il dg Alfonso Morrone, letteralmente scavalcato nella nomina del nuovo direttore sportivo. Il numero 1 di Adiscop puntava sull’ex Verona Mauro Gibellini, mentre Morelli (con la longa manus di Cerea) ha scelto l’ex Livorno Elio Signorelli. Da non escludere nelle prossime settimane, complici anche le dinamiche di mercato tra acquisti e cessioni, possibili scintille e nuovi ribaltoni. E Cerea non si ferma qui: contatti in corso per possibili altri due passaggi di quote di club del Nord Italia. Non il Trapani che annaspa tra oltre 2,5 milioni di euro di debiti (tra creditori, dipendenti non pagati e pendenze con l’Erario). Per il club granata serve un miracolo: d’altronde la gestione era scricchiolante da mesi e il grido disperato di ieri del patron Petroni sembra avere più il sapore di una lacrima di coccodrillo. Tornando a Banca Cerea è indubbio affermare che si tratta di un advisor ingombrante e sempre più potente. Meglio capire bene progetti e obiettivi...

Idee chiare e rivoluzione copernicana già scattata in quel di Perugia, dove il patron Massimiliano Santopadre ha deciso di gettarsi alle spalle il più in fretta possibile la disastrosa ultima annata, culminata in una retrocessione shock. Non confermato il timoniere Massimo Oddo (accasatosi sulla panchina di quel Pescara che ha decretato il ritorno in C degli umbri) e separazione con la storica coppia Goretti-Pizzimenti. Un binomio che in 6-7 anni aveva riportato il Grifo a ottimi livelli. Nell'ultima annata però qualcosa si era rotto dentro il club. Scelte dirigenziali sconfessate dal patron (dentro Cosmi e non Colantuono al posto di Oddo...) e difficoltà di una visione comune sul comune e nella gestione settimanale della squadra. Sul campo poi molti calciatori hanno tradito le attese nonostante curriculum da categoria superiore (Falcinelli ecc). Il classico annus horribilis sfociato nel più doloroso degli epiloghi. La ripartenza, però, appare molto promettente: Fabio Caserta allenatore (in C ha già trionfato con la Juve Stabia due anni fa) e soprattutto dentro un direttore sportivo che non si vedeva in Lega Pro da parecchio tempo. Quel Marco Giannitti grande rivale del Perugia, quando nel 2014 conteneva a biancorossi la promozione in B col suo Frosinone.  Alla fine grazie ai playoff festeggiarono entrambi. In Ciociaria nei 5 campionati successivi altre 2 promozioni in Serie A e tanti ragazzi lanciati in orbita per il dirigente ex Celano e San Marino. Occhio lungo e poche apparizioni mediatiche (si contano sulle dita di una mano le comparsate televisive), ma tanta sostanza e competenza. A essere maliziosi verrebbe da consigliare a Giannitti qualche intervista in più, data la difficoltà a ripartire a differenza di molti suoi colleghi reduci da Titanic sportivi e immediatamente in pista altrove appena qualche settimana più tardi. Battute a parte, l'ex Frosinone sembra l'uomo giusto per avviare un nuovo progetto perugino, quello della rinascita. Per entrambi. Lo stesso Giannitti, infatti, aveva dimostrato di meritare categorie superiori, ma dopo la rottura col Frosinone è stato fermo appunto per più di un anno. Troppo. La voglia di rivalsa è grande e può animare una città intera, ancora ferita dopo la debacle dell'ultima stagione. Acquisti come Burrai (trascinatore del Pordenone arrivato alla semifinale playoff per andare in A) sono la garanzia migliore per sferrare subito l'assalto a quella B perduta e obbligatoriamente da riconquistare tra 10 mesi...  

Da una nobile decaduta all’altra. Prende forma il nuovo Siena armeno. Obiettivi e ambizioni importanti da parte della nuova proprietà che possiede già un club in patria il Noah. Le prime mosse fanno ben sperare per una piazza sprofondata nei Dilettanti, ma che appena un decennio fa era protagonista in Serie A. Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è di che essere ottimisti nella città del Palio. La scelta di due eccellenti professionisti come Andrea Grammatica (reduce dal buon lavoro nel Settore Giovanile della Spal e protagonista del miracolo Entella dove scoprì un certo Nicolò Zaniolo...) e Alberto Gilardino è un biglietto da visita interessante. Giovani e con tanta voglia di stupire. L’Obiettivo è di arrivare in Serie B in 2 anni: missione possibile seppur complicata. Ecco perché Grammatica è già al lavoro per consegnare a mister Gila i rinforzi richiesti. Con un occhio alla Lega Pro, dove le liste a 22 creeranno 180 disoccupati. Occasioni di mercato per chi in D vuole, ovviamente, essere solo di passaggio. Tra i pali preso l’ex Milan e Reggiana Narduzzo, in difesa arrivano Crocchianti (ex Sudtirol) e Bani dalla Pro Vercelli (lanciato proprio da Gilardino nei prof), in mezzo il dinamismo dell’ex Albinoleffe e Rimini Agnello e il brasiliano Gabriel Nunes (ex Boavista). Davanti ecco un talento in cerca di rilancio come Luca Forte (ex Pescara e Carpi), vicino pure l’ex Cittadella Gerardi, uno che segnava anche in B. Primi tasselli di una rosa ancora da completare con qualche colpo da novanta. In arrivo anche un paio di talenti armeni, che occuperanno lo slot da extracomunitari. Il patron Roman Gevorkyan sogna in grande. Siena deve tornare nella geografia che conta del calcio italiano. Dopo due fallimenti negli ultimi due lustri, in casa bianconera si cerca di tornare a sognare...