C'è crisi e crisi: tra problemi societari e focolai Covid-19, la doppia cifra delle serie negative. Ravenna e Pistoiese, quando i tre punti diventano come l'oasi nel deserto. Vibonese e Livorno, basterà un successo per spezzare l'incantesimo?

Per la Cavese 'sette in un colpo'. Per la Pro Sesto la via del gol (su azione) è oramai smarrita: a Filippini l'onere e l'onore di farla ritrovare.
30.03.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
C'è crisi e crisi: tra problemi societari e focolai Covid-19, la doppia cifra delle serie negative. Ravenna e Pistoiese, quando i tre punti diventano come l'oasi nel deserto. Vibonese e Livorno, basterà un successo per spezzare l'incantesimo?
© foto di TC

Mentre stavamo valutando le varie opzioni da trattare in questo spazio e ci eravamo incanalati verso l'analisi delle crisi di risultati aperte nei vari club di Serie C, è giunto un aggiornamento di un altro tipo di crisi: quella finanziaria che sta colpendo la Sambenedettese dove si apprende che "le difficoltà ora evidenziate stanno pregiudicando anche la serenità familiare di molti calciatori e rendono impossibile lo svolgimento dell’attività lavorativa in modo dignitoso e consono alla categoria", fatto che ha portato alla dichiarazione dello stato di agitazione, con preannuncio di sciopero in vista del derby in casa del Matelica di sabato 3 aprile. Ennesimo passo deciso dai tesserati dopo la messa in mora del club rossoblù in relazione al pagamento delle retribuzioni dovute per novembre-dicembre 2020 e gennaio-febbraio 2021.

Eppure sul campo la squadra di Montero stava ritrovando la sua continuità ed era in serie positiva da cinque turni, con tre pareggi e due successi all'attivo. Ed era questo il nostro obiettivo iniziale, anche se al contrario: avevamo infatti preso in esame le peggiori serie negative delle squadre di terza serie, quelle che più avevano compromesso il proprio cammino sulla strada del proprio obiettivo. Perché la doppia cifra non è solo un dato che fa sorridere gli attaccanti, ma può essere anche un dato che mette in crisi la salvezza di alcuni se quel numero è relativo alle giornate di astinenza dalla vittoria.

A 18 turni senza i tre punti, ad esempio, era giunta la Vibonese, prima di calare il tris contro il Teramo: per 18 lunghissime giornate, cioè più di tre mesi, dal 2 dicembre al 28 marzo, la squadra rossoblù aveva inanellato la peggior serie messa a referto. E' vero: solo un terzo di queste gare avevano poi fatto registrare una sconfitta (da segnalare comunque che alla quarta consecutiva mister Galfano aveva presentato le dimissioni) e per sei turni di fila i calabresi (con alla guida il successore Roselli) sono anche riusciti a fare uscire la X sulla propria ruota, ma un tale ruolino di marcia li ha inevitabilmente fatti piombare in zona playout, anche se ad una sola lunghezza dalla salvezza diretta.

Un pochino meglio ha fatto il Ravenna: 'solo' 15 le giornate senza vincere per i giallorossi, che hanno dovuto fronteggiare anche l'emergenza Covid-19 che per 17 giorni ha impedito loro di scendere in campo. E' dal 19 dicembre che la squadra di Colucci - che nonostante tutto ancora è saldamente alla guida dei romagnoli - non riesce ad avere la meglio sui propri avversari. In questo caso ci troviamo di fronte a sette sconfitte e otto pareggi (di cui due serie di tre consecutivi), ma a far paura è anche il dato relativo ai gol fatti e subiti: ben 21 volte la difesa è stata perforata, mentre sono solo 9 i gol messi a referto dagli avanti giallorossi. Mai fuori dalla zona playout, se non per tre turni tra la sesta e la nona giornata, il Ravenna - che ha comunque due gare ancora da recuperare - è finito per languire all'ultimo posto in classifica, a tre lunghezze dall'Arezzo.

Al terzo posto di questa speciale classifica il Livorno che ai problemi sul campo unisce anche i problemi societari che hanno portato anche cinque punti di penalizzazione). L'inaspettato successo contro la ex vicecapolista Pro Vercelli (che ha perso il secondo posto in favore dell'Alessandria proprio a causa di questo ko) ha posto fine ad un periodo no che per gli amaranto perdurava da 12 giornate, più precisamente dal 23 gennaio (1-0 sull'AlbinoLeffe). Nel frangente otto passi falsi (due serie di tre e cinque sconfitte consecutive) e quattro pareggi, nonché un dato altrettanto preoccupante: i gol subiti sono il doppio di quelli realizzati (24 contro 12, da segnalare in tal senso i 6 messi a segno dalla Juventus U23). Al settimo risultato negativo di fila la società ha optato per l'esonero di Dal Canto in favore della bandiera Amelia, che però come appena evidenziato è riuscito a vinceresolo al sesto tentativo. E intanto abbandonare l'ultimo posto appare sempre più impresa improba.

Appena giù da questo speciale podio la Pistoiese che però resta in doppia cifra, con 10 turni di astinenza dal successo. Dal 31 gennaio e nonostante un avvicendamento in panchina - da Riolfo a Sottili, con il primo che già era subentrato a Frustalupi a novembre - l'Olandesina non riesce più a vincere, con due serie di quattro sconfitte intervallate da due pareggi. Il dato più allarmante sicuramente la sterilità offensiva: tre gol messi a segno dagli arancioni, ben il suo quintuplo quelli subiti. E se fino al giorno dell'ultimo successo (1-0 sul Como), la squadra toscana sembrava poter veleggiare verso una tranquilla salvezza, il momento no - unito a un paio di gare rinviate per Covid-19 - l'ha fatta ripiombare in zona playout, al terzultimo posto.

Non in doppia cifra, ma lì lì per diventarlo l'Imolese (non vince da 9 turni), Turris e Virtus Francavilla (il pari col Catanzaro ha posto fine all'astinenza dei corallini che durava appunto da 9 turni, mentre in casa biancazzurra lo scossone in panchina con l'avvento di Colombo al posto di Trocini aveva spezzato il ciclo negativo sempre di 9 giornate senza successi), Fano (da 8 e nonostante il cambio in panchina - da Destro dimissionario a Tacchinardi - è arrivato solo un pari), Cesena (da 8, comprensivi di superamento focolaio Covid-19, con due gare da recuperare ed una zona playoff che si fa sempre più pericolante) e la malmessa Cavese che - falcidiata dal Covid-19 che si è portato via anche il viceallenatore Vanacore - non solo non ottiene i tre punti da 7 turni, ma nel frangente è caduta per 7 volte di fila.

Nel corso delle scorse settmane, infine, anche Pro Sesto e Carpi sono state risucchiate in questo buco nero: i biancocelesti - falcidiati per un periodo dal Covid-19 - ora sono a quota 4 turni senza vittorie (fatto che è costato la panchina a Parravicini) ma prima del successo sulla Lucchese erano arrivati a quota 7 e ancora prima (successo di Carrara) a quota 8, con un massimo di tre passi falsi di fila. A preoccupare poi la squadra di Sesto San Giovanni sono le due sole reti segnate (per di più su rigore) dal 24 febbraio ad oggi e il fatto di essere stati risucchiati nel vortice della zona playout, ora distante solo una lunghezza: ad Antonio Filippini l'onere e l'onore di far ritrovare le certezze che avevano permesso alla Pro Sesto di essere definita, qualche mese fa in un nostro editoriale, come una delle migliori matricole. I biancorossi, invece, sono incappati in numerosi cicli negativi, così come in focolaio Covid-19: il più lungo momento no è durato 8 turni e in tre occasioni - sia sotto la gestione Foschi sia sotto la gestione Pochesci - hanno perpetuato un tris di passi falsi consecutivi, avvicinandosi sempre più pericolosamente ai playout (lontani solo quattro punti).