CAOS ALL'AVVIO, CAOS ALLA FINE. ALLA FACCIA DELLA REGOLARITÀ TANTO SBANDIERATA. È SERIE B, MA INTERESSA ANCHE LA C. FORSE SAREBBE STATO MEGLIO NON COMINCIARE PROPRIO LA STAGIONE

17.05.2019 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
CAOS ALL'AVVIO, CAOS ALLA FINE. ALLA FACCIA DELLA REGOLARITÀ TANTO SBANDIERATA. È SERIE B, MA INTERESSA ANCHE LA C. FORSE SAREBBE STATO MEGLIO NON COMINCIARE PROPRIO LA STAGIONE

Un’annata assurda come quella che è entrata nelle sue fasi finali non poteva finire in maniera normale, senza polemiche o tribunali. Sì perché non paghi di quanto successo in estate - fallimenti, ripescaggi/riammissioni prima possibili e poi sfumati nel nulla, una Serie B nata volutamente monca (a 19 squadre anziché 20 o 22) senza contare i mesi e mesi in cui si è battagliato più in tribunale che sui terreni di gioco – il nostro calcio non ha voluto farsi mancare una coda intrisa di veleni. In B come sappiamo il Palermo è stato retrocesso all’ultimo posto (in primo grado) lasciando spazio al Perugia nei play off e accendendo la speranze del Foggia di disputare lo spareggio retrocessione con la Salernitana. La Lega B però ha deciso di salvare i campani annullando i play off e di dar via ai play off senza attendere l’esito del ricorso del Palermo suscitando le ire delle due interessate e non solo visto che anche la FIGC e la Lega Pro sono rimaste irritate dalla decisione della seconda lega italiana che ancora una volta, come in estate per il format del campionato, ha deciso di testa sua senza cercare una soluzione condivisa dalle altre due leghe che in qualche modo vengono toccate da determinate prese di posizione.

La Corte Federale d’Appello, nella giornata appena passata, ha fatto però segnare un punto alla Lega B rigettando la richiesta del Palermo di sospensiva dei play off, che quindi si giocheranno regolarmente questa sera. La battaglia però non finisce qui perché Il Palermo in appello potrebbe essere riportato in Serie B (non ai play off a questo punto visto che si rischierebbe di aggiungere caos al caos) e perché al Foggia potrebbe essere restituito un punto che modificherebbe nuovamente la classifica in coda condannando la Salernitana alla Serie C. Un ennesimo pasticcio, comunque vada a finire, a cui la FIGC dovrà trovare rimedio cercando anche di far ragionare la Lega B che finora si è mossa in totale solitudine, pensando solo ai propri interessi di bottega riparandosi sotto l’ombrello della regolarità. Regolarità che non può esserci se servono mesi – per non dire anni come nel caso del Palermo – per decidere chi deve giocare dove e per quale obiettivo. Senza contare che questo è un palese conflitto di interessi come scritto dal collega Ivan Cardia nel suo editoriale di due giorni fa.

La scorsa estate in più occasioni avevo lanciato l’idea di annullare per questa stagione i campionati di Serie B e Serie C per risolvere tutte le pendenze ancora aperte e poter poi ripartire dal 2019/20 in maniera regolare, con le riforme sempre più necessarie – dei campionati come delle regole d’iscrizione – approvate e in vigore per evitare “nuovi casi X” (al posto della X mettete voi la squadra, c’è l’imbarazzo della scelta) e finalmente ridare slancio e credibilità al movimento calcistico sopratutto in quelle che sono considerate “serie minori”. Era un’idea estrema, ma forse non troppo campata in aria alla luce delle ultime (?) vicissitudini.