Castiglione e Salernitana in vetta: salutate le capolista
Quando si scrive un libro, la prima cosa che bisogna fare per renderlo godibile è quella di avere una trama che attiri, spinga a leggerlo, pagina dopo pagina arrivando al clou senza che il lettore se ne accorga. Questo sta avvenendo nel campionato di Seconda Divisione girone A. Una storia contemporanea, dove ogni domenica avviene qualcosa di diverso, le capolista, ad esempio, si scambiano di ruolo, ma nessuna ha la forza di imporsi e prendere il largo.
Viceversa nel girone B, la narrazione è ambientata nel mondo del ciclismo e vede un uomo solo al comando, con le altre che affannano in salita e provano a non rimanere impantanate sui pedali. Se vi piacciono i libri, benvenuti nel fantastico mondo della Seconda Divisione.
I numeri:
Parecchi gol questa domenica (51) con il Girone A che la fa da padrone, con 27 marcature. In totale siamo arrivati a 854, con un gap rispetto alla scorsa stagione di 40 segnature (894). Scompaiono i pareggi nel gruppo Nord: ultimi due turni solo tre le X, mentre nel B ancora resistono (sei in questo primo scorcio di 2013).
La copertina:
Di solito i cambi di allenatore non ci sono mai piaciuti, specie in un calcio che macina tutto, sentimenti compresi, ma a Casale il nuovo tecnico, Virgilio Perra (arrivato in sostituzione di Paolo Rodolfi) sta facendo un ottimo lavoro. Il pareggio interno (0-0) contro la capolista Savona è un toccasana rigenerante per una squadra che sta risalendo posizioni di classifica per cercare di evitare la retrocessione. Dopo un inizio da brivido (un punto in tre partite), nelle ultime cinque giornate, i nerostellati hanno conquistato dieci punti.
Dietro la lavagna:
Adesso noi vogliamo capire tutte le difficoltà di questo mondo, ma a Milazzo (sconfitta per 6-0 a Forlì), smantellando la squadra imbottendola di giovani di belle speranze (spesso solo quelle), si sta solo cercando un modo per cadere in modo redditizio (prendendo i minutaggi degli under), dimenticando che dietro ogni società c'è la passione di tante persone che viene sconfitta, ma di certo non retrocederà mai. Sono queste le cose che fanno male in primis, in un calcio dove il cuore diviene sempre più un salvadanaio.
> Girone A:
- Solo Castiglione
La squadra di Ciulli non solo vince contro il Venezia, ma convince (3-0) e approfittando del pareggio del Savona si isola al vertice e dimostra una volta di più di essere ormai una realtà con cui dovranno discutere tutti al momento della stretta finale. Ormai solo l'euforia potrebbe giocare brutti scherzi, ma ogni domenica questa squadra sorprende sempre di più. Domenica prossima c'è un test sulla carta più semplice dei lagunari, la trasferta sul campo della Giacomense. Contro un avversario che deve salvarsi potrebbe succedere di tutto e da lì che si capirà quanto è solido questo Castiglione. Adesso come adesso solo applausi.
- Pro Patria di forza
L'Alessandria di Giovanni Cusatis (per lui un ritorno nella società che sul campo ha portato in Prima Divisione, ma la penalizzazione ha vanificato tutto) ha venduto cara la pelle allo "Speroni", in un incontro giocato a porte chiuse per decisione del Giudice sportivo dopo i fatti noti e stranoti di Pro Patria-Milan. La vittoria dei bustocchi oltre a contribuire alla classifica (secondi a pari merito con il Savona, con i liguri in vantaggio negli scontri diretti), allunga la serie utile a otto turni (ultimo ko a Fano, 2-1).
Le altre:
Il Fano doveva vincere per cercare di alimentare la speranza salvezza, invece contro il Mantova (1-3) incappa in un'altra sconfitta che lo relega a sette punti dalla salvezza diretta, senza passare dall'inferno dei play out. Il Monza in rimonta batte un buon Rimini (2-1) e senza i sei punti di penalizzazione sarebbe in zona play off. Il Santarcangelo continua la sua serie nera (deve recuperare due partite e non vince da quattro domeniche), venendo sconfitto a domicilio per 3-0 da una Giacomense trascinata da un super Varricchio.
La seconda di ritorno si chiude con questi risultati: Valle D'Aosta-Bellaria 2-0; Renate-Bassano 2-0.
> Girone B:
- Salernitana straripante
Siamo arrivati alla settima vittoria di seguito per la corazzata granata. Il 3-1 contro il Chieti è l'ennesima dimostrazione della forza di questa squadra, costruita per vincere, senza badare a spese e prendendo il meglio che c'era in circolazione (vedi Guazzo, Rinaldi e Ginestra). Il più nove sull'Aprilia è già un lasciapassare per la prima posizione.
- Inciampo Aprilia
Sembrava che la vittoria in casa dell'Arzanese avesse ridato fiato ai ragazzi di Vivarini, invece il Foligno arriva al "Quinto Ricci" e si porta a casa tre punti che pesano una tonnellata. A fine partita il tecnico dei laziali si lamenta dell'arbitro. Niente di nuovo sotto il sole.
Le altre:
In zona salvezza il Campobasso deve erigere una statua a capitan Minadeo. Senza il suo colpo di testa decisivo, l'Arzanese avrebbe rimpinguato la sua già buona classifica, mentre i molisani sarebbero scivolati nuovamente nel dramma (2-2 il finale). Il Borgo a Buggiano si fa riacciuffare da un indomito Hinterreggio nei minuti di recupero (1-1), grazie alla rete di Carbonaro. Il Fondi rivede la luce e nello scontro diretto contro l'Aversa Normanna (2-0) si rianima un po'. Per concludere, questa seconda domenica del nuovo anno si chiude con questi risultati: Gavorrano-Teramo 1-3; Melfi-Vigor Lamezia 0-1; Martina-Poggibonsi 1-1; Pontedera-L'Aquila 1-1.
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