DAL TOUR DE FORCE AL RUSH FINALE DI MERCATO: LA SERIE C NON SI FERMA MAI. ADDIO KOBE, LEGGENDA CRESCIUTA NELLA PROVINCIA ITALIANA

28.01.2020 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
DAL TOUR DE FORCE AL RUSH FINALE DI MERCATO: LA SERIE C NON SI FERMA MAI. ADDIO KOBE, LEGGENDA CRESCIUTA NELLA PROVINCIA ITALIANA

Tre partite in sette giorni, prima del rush finale di calciomercato. L’ultima settimana di trattative in C si apre con i giochi che sembrano già ben delineati almeno per quanto riguarda la corsa al primo posto nel girone A, dove al Monza manca ormai solo la certezza aritmetica per festeggiare la promozione in Serie B, diventata a questo punto poco più che una formalità per la squadra di Brocchi. Non tanto per i 15 punti di vantaggio, quanto per l’assenza di una rivale credibile che possa anche minimamente impensierire lo strapotere tecnico dei brianzoli. Il secondo posto del Pontedera assomiglia tanto a qualcosa di miracoloso, così come il terzo del Renate. La Carrarese è destinata a chiudere in crescendo mentre la Robur Siena continua ad avere un rendimento insufficiente tra le mura amiche.

Rapporti di forza meno marcati, ma comunque ben definiti anche negli altri due gironi. Il Vicenza ha fame, continua a tritare ogni avversario che trova sul proprio cammino e difficilmente rallenterà nella fase finale del torneo. Che sia Carpi o Rimini, fa poca differenza, l’atteggiamento è sempre quello giusto. Di Carlo ha trasmesso al gruppo la mentalità vincente ed il distacco minore ma comunque consistente delle inseguitrici va parametrato con il grado di competitività decisamente più alto di quello che negli ultimi anni è sempre stato il girone più equilibrato in assoluto. Basti pensare al decimo posto della Triestina, una delle grandi favorite della vigilia, risvegliatasi con un poker al Cesena che ha portato all’esonero del tecnico bianconero Modesto. Al suo posto potrebbe arrivare Cevoli mentre il Rimini ha deciso di rinnovare la fiducia a Colella, nonostante le sette sconfitte in otto partite.

Nel girone C la Reggina pare aver già metabolizzato l’inatteso scivolone casalingo con la Virtus Francavilla, subito derubricato a incidente di percorso. La reazione sul campo della squadra di Toscano è stata immediata. Il big match col Bari, giocato davanti a 16mila spettatori in un Granillo d’altri tempi, ricolmo di passione, è terminato in parità ma la formazione calabrese ha assaporato il gusto della vittoria fino a tre minuti dal termine quando è arrivato il contestato pareggio biancorosso. Nel post partita Denis ci è andato giù pesante parlando di “partita rubata”. Parole dettate dalla rabbia per la vittoria sfumata, ma che fanno capire che la tensione è quella giusta. Con questa determinazione l'obiettivo non può sfuggire.

Pistoia, Rieti, Reggio Calabria e Reggio Emilia. Quattro città accomunate, sì, dalla partecipazione al campionato di Serie C ma anche dal  passaggio di Kobe Bryant, leggenda del basket mondiale, scomparso tragicamente a 41 anni domenica sera insieme alla figlia tredicenne, in seguito ad un incidente in elicottero nei pressi di Los Angeles. Kobe era cresciuto nella provincia italiana prima di diventare il giocatore più forte della sua generazione e non ha mai nascosto l’amore per il nostro Paese, diventata poi la metà preferita delle sue vacanze. Il destino se lo è portato via troppo presto.