Eppur si gioca: la Serie C tiene testa al virus, ma ora servono aiuti concreti. B a 21? Una forzatura che fa male

01.12.2020 01:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Eppur si gioca: la Serie C tiene testa al virus, ma ora servono aiuti concreti. B a 21? Una forzatura che fa male

In questi giorni tristi di zona rossa e di lutto per la scomparsa del più grande giocatore di calcio di tutti i tempi, la notizia più bella della giornata di Serie C appena andata in archivio è che per la prima volta in questa stagione non ci sono state partite rinviate. Diciamoci la verità, in pochi credevano che il campionato potesse andare avanti con questo passo senza interruzioni. E di ciò va dato atto soprattutto alla Lega Pro che è riuscita a far rispettare un protocollo decisamente severo ed impegnativo per la terza serie ma del resto, nonostante le comprensibili lamentele di alcuni tecnici per un calendario inevitabilmente concentrato, era questo l’unico modo per garantire la sicurezza dei tesserati ed il regolare svolgimento del torneo. Vietato abbassare la guardia, ma il risultato coneguito nel weekend è un dato tutt’altro che scontato e merita di essere sottolineato.

In attesa che gli aiuti economici annunciati nei giorni scorsi dal Governo diventino realtà, portando un po’ di ossigeno nelle sofferenti casse dei club, gli adempimenti incombono. Scade il termine per saldare gli stipendi e le società sono in grossa difficoltà. La speranza è che le classifiche determinate dal campo non vengano sfregiate dalle penalizzazioni, come accaduto spesso in passato. Soglia di attenzione elevata per le situazioni di Arezzo, Livorno e Novara, costrette a sostituire le fideiussioni presentate precedentemente con la famigerata Bank Winter, istituto di credito austriaco bocciato dalla Figc. Il caso più delicato rimane quello del Livorno considerando che, al netto delle ripetute rassicurazioni da parte della nuova proprietà amaranto, dei soldi promessi per il momento non c’è alcuna traccia. L'aumento di capitale da 3 milioni di euro è stato deliberato ma non ancora sottoscritto. Sarà questa la settimana buona o assisteremo all’ennesimo rinvio? 

Intanto la Lega B lancia una proposta singolare che sembra più che altro una forzatura, ovvero cambiare format già dal prossimo anno passando a un campionato a 21 squadre. Se ne discuterà nel prossimo Consiglio Federale. Ghirelli si è ovviamente dichiarato contrario ed è difficile dargli torto ma ciò che più dispiace è vedere come non si faccia tesoro degli errori del passato, continuando a perdere tempo con idee estemporanee, senza ragionare in maniera unitaria su una riforma condivisa volta non a favorire gli interessi di pochi ma a preservare l’integrità del sistema calcio nel suo complesso.