Il fatto della settimana - Dalla B alla radiazione: la triste parabola del Trapani

11.10.2020 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Il fatto della settimana - Dalla B alla radiazione: la triste parabola del Trapani

É stato il giudice sportivo a scrivere la parola fine sulla tormentata vicenda del Trapani, decretando l'esclusione dei siciliani dal campionato di Serie C, con un comunicato diramato lunedì pomeriggio, all'indomani delle mancata presenza sul campo per la gara con il Catanzaro. La seconda rinuncia consecutiva dopo quella con la Casertana (terza se si considera anche il forfait col Brescia in Coppa Italia) ha fatto scattare la radiazione automatica del club, come da regolamento. Si conclude nella maniera più triste ma nello stesso tempo scontata la lenta agonia del club granata che, poco più di un anno, fa festeggiava la promozione in Serie B sotto la guida di Vincenzo Italiano, confermatosi poi allo Spezia, e adesso viene cancellato con un tratto di penna dalla geografia del calcio italiano. Del resto, le avvisaglie sulle precarie condizioni economiche in questi mesi non erano mancate e la retrocessione non ha fatto altro che accelerare un processo diventato a quel punto irreversibile, la diretta conseguenza di una gestione scellerata. Nemmeno il disperato intervento dei tifosi è riuscito ad evitare un disastro ampiamente annunciato. I quasi 5 milioni di debiti accumulati si sono rivelati un fardello troppo pesante per scongiurare il peggio. Lo stesso giudice sportivo, diversamente da quanto previsto in un primo momento ha deciso di annullare le due sconfitte per 0-3 a tavolino, stabilendo che le due partite in questione non avranno valore per la classifica e riscrivendo il calendario che adesso vedrà quindi riposare una squadra in ogni giornata. Per i calciatori del Trapani è stato deliberato dalla FIGC lo svincolo d'ufficio.