IL FATTO DELLA SETTIMANA - LA SERIE C HA LA SUA ULTIMA PROTAGONISTA: RIGORI FATALI, IL PERUGIA RETROCEDE DOPO SEI ANNI DI CADETTERIA

15.08.2020 00:10 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
IL FATTO DELLA SETTIMANA - LA SERIE C HA LA SUA ULTIMA PROTAGONISTA: RIGORI FATALI, IL PERUGIA RETROCEDE DOPO SEI ANNI DI CADETTERIA

Dopo che la Covisoc ha dato l’ok alle 52 domande di iscrizione in Serie C pervenute (solo 3 rinunce già note, Campodarsego - con il Legnago pronto a prenderne il posto - Robur Siena e Sicula Leonzio - pronte alla riammissione Giana e Ravenna) e in attesa delle 3 già retrocesse dalla B (Livorno, Trapani e Juve Stabia) oltre alla Juve U23, ecco che finalmente si conosce l'ultima protagonista della prossima terza serie: il Perugia.

Gli umbri hanno chiuso il doppio confronto con il Pescara sul 2-1, che unito al 2-1 dell'andata ha obbligato le due contendenti a supplementari e rigori ed è proprio a causa dei due errori dal dischetto di Buonaiuto e Iemmello (o meglio dalle due parate di Fiorillo) che gli uomini di Oddo sono tornati in Serie C dopo sei anni di cadetteria. Il Delfino, infatti, ha sbagliato un solo penalty (parata di Vicario su Galano), ma poi con Masciangelo ha segnato quello decisivo che è valso un'altra stagione in Serie B.

Sono stati i cinque ko pre-lockdown (anche se bloccati da un successo contro la Salernitana) a compromettere il cammino del Grifo; al ritorno in campo una sola vittoria, tre pareggi e tre passi falsi sono costati la panchina a Cosmi, con il pronto richiamo di Oddo che non è riuscito chiudere al meglio il campionato, nonostante il successo sulla Virtus Entella cui hanno fatto seguito il ko nello scontro diretto col Trapani e quello ancora più doloroso col Venezia. Anche un eventuale accoglimento del ricorso dei siciliani non avrebbe rimesso in gioco il Perugia, che avrebbero comunque dovuto disputare i playout (o contro il Trapani o contro il Cosenza, a seconda dei punti eventualmente ridati ai granata). Ed ora gli umbri si leccano le ferite e abbandonano la cadetteria dopo ben sei stagioni, nel corso delle quali erano riusciti ad accedere in ben quattro occasioni anche agli spareggi per la promozione in massima serie.