IL FATTO DELLA SETTIMANA - MONZA ALLA RIBALTA: SBRICIOLA UN ANNO E MEZZO DI IMBATTIBILITA' DEL 'GALLI', CONQUISTA L'OTTAVA FINALE DI COPPA, PIANGE L'EX PATRON GIAMBELLI E SALUTA IL NEOPRESIDENTE PAOLO BERLUSCONI

30.03.2019 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Paolo Berlusconi
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Paolo Berlusconi

Una settimana sotto i riflettori per il Monza: dopo aver sbancato il campo di Imola (prima squadra capace di espugnare il 'Galli' addirittura dal 2017), la squadra biancorossa è andata a conquistarsi l'ottava finale di Coppa Italia Serie C della propria storia. Ma non solo per questioni di campo è assurta agli onori delle cronache: venerdì infatti è scomparso lo storico presidente Valentino Giambelli e poche ore dopo il CdA ha ratificato le dimissioni di Nicola Colombo, numero uno biancorosso capace di far risorgere la società dalle ceneri del fallimento nel lontano 2 luglio 2015, e ha nominato quale nuovo presidente Paolo Berlusconi, già consigliere nonché fratello del patron.

Ma andiamo con ordine: si parte con l'impresa di domenica scorsa, cioè la rimonta di in casa dell'Imolese giunta dopo il gol incassato ad opera di De Marchi dopo soli 4' e targata Palazzi-Marchi-Chiricò. Un successo che ha permesso alla squadra brianzola di scavalcare in classifica proprio i romagnoli attestandosi al quarto posto a quota 51 (mentre gli avversari ora dovranno rincorrere a una lunghezza di distanza). Viatico migliore non poteva esserci per il pari casalingo di mercoledì contro il LR Vicenza V.: un 1-1 che unito allo 0-1 del 'Menti' ha regalato l'accesso alla finale del trofeo di categoria. Una doppia sfida non scevra di polemiche (per le due direzioni arbitrali, per l'esultanza provocatoria di Marchi all'andata e infine per l'assenza dei tifosi veneti al 'Brianteo'), che il Monza ha saputo dribblare con la classe del proprio allenatore. Cristian Brocchi, in sala stampa, non ha raccolto alcun tipo di provocazione: "Io mi limito a dire una cosa: complimenti ai ragazzi del Vicenza per la partita che hanno fatto all'andata e oggi (mercoledì, ndr). Per me - sono state le sue parole - il calcio è questo. Il resto per me non esiste". Come detto, è l'ottava volta che il Monza approda a una finale di Coppa Italia Serie C: in ben quattro occasioni il trofeo è poi stato alzato al cielo dalla squadra brianzola, che detiene appunto il record di successi.

Passando alle questioni extra campo, venerdì mattina Monza si è invece svegliata con la ferale notizia della scomparsa dello storico presidente Valentino Giambelli, 19 anni al comando del club brianzolo di cui aveva già vestito la maglia da calciatore tra il 1949 e il 1952. Giambelli acquistò la società all'inizio della stagione 1980/81, e la conservò fino al 1999, quando ne cedette la proprietà a Pierino Fazzolari. Durante la sua presidenza, nel 1988, è stato inaugurato l'impianto del Brianteo e per i primi sei anni della sua gestione ha avuto come vicepresidente l'attuale ad Adriano Galliani, con cui era legato da una profonda amicizia. 

Venerdì pomeriggio, infine, l'avvicendamento nelle stanze dei bottoni del 'Monzello': il Consiglio di Amministrazione, riunitosi, ha infatti esaminato e approvato il bilancio del secondo semestre 2018 per poi accogliere le dimissioni del presidente Nicola Colombo, in seguito cooptare come nuovo membro del consiglio Leandro Cantamessa. Ed infine nominare presidente della società il consigliere Paolo Berlusconi: "A nome dell'intera società, delle squadre e di tutti i dipendenti e collaboratori della S.S. Monza 1912, il Consiglio - si legge in una nota uffiicale - ha ringraziato Nicola Colombo per l’impegno e lo sforzo profusi riportando la società nel calcio professionistico, oltre che per la preziosa collaborazione nel favorire l’ingresso dell’azionista Fininvest e l’inizio di una nuova, importante fase nella storia del Club".